Riforma ammortizzatori sociali

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Si attende quindi per fine marzo 2010 un nuovo disegno di legge sugli ammortizzatori sociali ad hoc.

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Nelle riforme previste per l’anno nuovo c’è sicuramente anche quella dei cosiddetti ammortizzatori sociali, che secondo le prime volontà del governo andranno in due direzioni principali.

Innanzitutto sarà prevista un’indennità di disoccupazione generalizzata per quelle persone che hanno appena perso il lavoro, ed in secondo luogo verrà istituita una cassa integrazione non gestita dall’Inps, ma dagli enti bilaterali al fine di affrontare le crisi aziendali.

Si attende quindi per fine marzo 2010 un nuovo disegno di legge sugli ammortizzatori sociali ad hoc, che andrà a proteggere i diritti anche dei cocopro.

Va detto che le risorse destinate all’emergenza sono state sufficienti finora, infatti dei 32 miliardi destinati al biennio 2009-2010 ne sono stati usati solamente 6.

E’ comunque auspicabile il superamento delle forme di sostegno attuali, come detto da Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, in questo modo restano senza rete di protezione 1,2 milioni di lavoratori dipendenti e 450mila parasubordinati.

Comunque, con il nuovo ddl verrà introdotta un’indennità di disoccupazione destinata a chi ha perso il lavoro ma non ai disoccupati di lungo corso e sarà finanziata con i contributi versati.

D’altro canto la nuova cassa integrazione servirà a conservare il rapporto di lavoro quando può ridursi il volume della produzione o anche le ore lavorate, come dichiarato da Sacconi.