Gabbie Salariali: cosa sono?

di F.D. 6

Le Gabbie Salariali sono un sistema che è entrato in vigore nel 1945 ed è rimasto attivo fino al 1969 quando furono abolite dopo..

E’ un argomento che è tornato di moda dopo che Roberto Calderoli e Umberto Bossi ne hanno parlato ribadendo il loro sì alla reintroduzione delle gabbie salariali. Ma che cosa sono le Gabbie Salariali?

Le Gabbie Salariali sono un sistema che è entrato in vigore nel 1945 ed è rimasto attivo fino al 1969 quando furono abolite dopo una dura battaglia sindacale. Il sistema dovrebbe garantire uno stipendio adeguato al costo della vita presente in una regione o addirittura in una città.

Questo problema è sorto dal fatto che al Sud il costo della vita è nettamente inferiore a quello del Nord dove però lo stipendio dei dipendenti pubblici, dei militari e degli insegnanti risulta essere equiparato a quello dei colleghi meridionali.



La Banca D’Italia ha da poco reso noto il risultato di uno studio che stabilisce che il costo della vita al Sud è inferiore del 16,5% rispetto a quello del nord, a incidere su questo dato sono gli affitti, il mangiare e i servizi. C’è però da aggiungere che al Nord si guadagna di più rispetto al Sud con una valenza del 30%.

Stiamo parlando ovviamente dei dipendenti extra stato ovvero di tutti quei dipendenti che non dipendono dallo stipendio statale che, come abbiamo detto, è identico per ogni regione. La Lega quindi vorrebbe reintrodurre le gabbie salariali in modo tale che lo stipendio di ogni cittadino si adatti sensibilmente al costo della vita dove esso vive.

E’ illogico pensare che un insegnante statale debba pagare a Milano un affitto che può raggiungere anche gli 800 euro mensili quando ad esempio a Ragusa il costo potrebbe essere di appena 300 euro mensili con lo stesso identico stipendio.

I contratti nel settore privato hanno invece già la disponibilità di modificare la cifra dello stipendio a seconda della contrattazione interna.

Commenti (6)

  1. Per amor di verità, va anche detto che le famiglie del Mezzogiorno sono costrette a sostenere spese aggiuntive rispetto a quelle del Nord per acquistare da privati quei servizi che le amministrazioni pubblici inefficienti non riescono a fornire.

  2. Ciao Antonio, mi fai un esempio di servizio per favore?

  3. Mi riferisco per esempio agli asili nido, alle scuole pubbliche. Tante famiglie optano per i privati perchè il servizio pubblico non è in grado di assicurare cose elementari (per chi lavora) come il tempo pieno, un pranzo dignitoso, una palestra, per non parlare dei pc, etc.
    Si può fare anche l’esempio delle ferrovie: qui in Sicilia i pendolari non possono fare affidamento sui treni e sono costretti a utilizzare le autolinee private.
    E poi ci sono gli ospedali, etc.
    In sintesi la peggiore qualità dei servizi offerti rappresenta un costo aggiuntivo che nel Mezzogiorno occorre sopportare.

  4. Grazie, sei stato chiarissimo

  5. Aggiungiamoci giusto per fare un esempio concreto (ma è uno solo tra i tanti), che in tutta la Sicilia non c’è una struttura convenzionata per malati di alzheimer e se hai la disgrazia di averne bisogno paghi la retta completa, a differenza di quanto accade al nord (solo che questo non rientra nei conti del costo della vita…).

  6. Credo che il ritorno alle gabbie salariali,nasconda di fatto un ritorno al razzismo,il guaio e che concordano a questo anche terroni emigrati al nord.
    Ciò che per me fa la differenza è solo la quantità di ore in più che si fanno al Nord,parlo come dipendente statale nella scuola!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>