La situazione della Grecia continua a sprofondare e far registrare record negativi. Il Paese non è quasi sull’orlo del baratro di una guerra civile come in questi ultimi giorni si legge in rete ma di certo la situazione non è delle migliori. L’austerity imposta dalla Troika per ottenere i 230 miliardi di aiuti fa ancora male e di sicuro non aiuta il rilancio del Paese. Secondo gli esperti la Grecia riuscirà a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel della crisi soltanto verso l’inizio del 2014.
Confronto in tv: Berlusconi, Bersani, Monti e?

Prove di confronto tv tra i candidati alle elezioni del 24 e 25 febbraio. Siamo a una settimana del voto a questo punto e gli attacchi frontali e la logica del tutti contro tutti è quella che determina i modi e i tempi dell’agenda politica italiana. Una logica fatta sì di attacchi, ma anche di improvvise aperture, possibili alleanze e soprattutto fatta di doppi giochi. Come, del resto, accade da sempre all’avvicinarsi di una scadenza tanto importante.
Monti al Quirinale?

Una nuova posizione è quella che sta assumendo Mario Monti all’interno dell’arco parlamentare italiano. Un arco parlamentare in fieri a dire il vero a meno di dieci giorni dall’aperture dei seggi elettorali. Si tratta ad ogni modo di una presa di posizione del premier dimissionario che gioca a carte scoperte facendo trapelare la notizia della propria candidatura al Quirinale.
L’appello al voto per il centrosinistra di Zagrebelsky, Asor Rosa, Eco e Rodotà
Ci si avvicina al voto, ormai siamo al countdown finale e iniziano ad arrivare le prime adesioni ai vari schieramenti da parte di personalità dello spettacolo e della cultura. Questo è il caso di Zagrebelsky, Asor Rosa, Umberto Eco, Stefano Rodotà che insieme hanno iniziato una raccolta di adesioni, nel mondo della cultura, per sostenere lo schieramento del centrosinistra. L’obiettivo dell’iniziativa è la necessità di questo Paese di avere un governo stabile, autorevole e rispettabile a livello europeo e così scongiurare di restituire il potere a uomini che hanno condotto l’Italia ad un passo dal fallimento.
Obama vota Monti

Obama vuole Monti. E boccia Berlusconi. E anche in Germania la pensano allo stesso modo. Questo, in potentissima sintesi, il contenuto delle dichiarazioni internazionali a meno di dieci giorni dall’apertura dei seggi elettorali. In effetti, potremmo dire, che non ci sono elementi di novità in quanto accaduto sullo scenario della politica internazionale negli ultimi giorni in merito alle prossime elezioni in Italia, ma la questione va spiegata meglio.
Berlusconi sulle tangenti di Finmeccanica

Durissima presa di posizione di Silvio Berlusconi sulla questione delle tangenti di Finmeccaninca. Il leader del Pdl parte dal commento all’arresto dell’amministratore delegato Orsi per poi spingersi in un discorso di più ampio respiro, dai contenuti molto forti e dalle ricadute altrettanto debordanti. Del resto parlare apertamente di tangenti come di un’abitudine normale e consolidata,e, per di più, farlo a meno di dieci giorni dall’apertura dei seggi elettorali, non può non avere ripercussioni forti.
TsunamiTour in Val di Susa. Grillo: siamo tutti No-Tav
Lo Tsunami Tour di Beppe Grillo e del Movimento cinque stelle fa tappa in Val di Susa, dove è ancora aperta la vertenza sulla possibilità o meno di continuare i lavori che dovrebbero portare a termine la Tav. Il comico genevese viene accolto da tantissimi manifestanti con la bandiera No-Tav ed è a questi che si rivolge invitandoli ad abbassare le bandiere tanto il movimento è compatto contro la costruzione della Tav ritenendola una presa in giro costosa e inutile per lo sviluppo del territorio.
Bruxelles: bene la crescita italiana

L’Italia è tra i Paesi più virtuosi all’interno dell’Unione Europea. La definizione arriva in via ufficiale direttamente da Olli Rehn, commissario per gli Affari economici e monetari, e riguarda solo qualche aspetto della caratterizzazione economica dell’Italia in seno all’Unione Europea. Ma non per questo deve passare in secondo piano perché, nei fatti, testimonia due elementi: la validità della ricetta Monti – secondo Bruxelles – e la rinnovata fiducia nei nostri confronti da parte degli investitori internazionali.
Fitto condannato per corruzione
Raffaele Fitto, ex ministro per gli Affari regionali dell’ultimo governo Berlusconi e ex presidente della regione Puglia è stato condannato in primo grado per corruzione a 4 quattro anni di reclusione. Ad incastrare l’ex governatore pugliese è una presunta tangente di 500000 euro per un appalto da 198 milioni. Tra gli altri reati a lui ascritti a parte la corruzione ci sono anche illecito finanziamento ai partiti e un episodio di abuso d’ufficio, mentre viene assolto dall’accusa di peculato e da un’ulteriore contestazione di abuso d’ufficio.
Tutti contro Grillo

La campagna elettorale trova un singolare fronte comune di cui occuparsi. Nella giornata di ieri, infatti, quei candidati che da più parti sono impegnati ormai da giorni a gettarsi fango reciprocamente addosso e nel mettere paletti invalicabili per stroncare sul nascere ogni possibile idea di alleanza precedenti o successive al voto, erano quasi tutti d’accordo. Quasi tutti animati dal medesimo intento di attaccare e di screditare quanto più possibile dinanzi all’elettorato indeciso l’operato di Beppe Grillo.
Il voto disgiunto in Lombardia

La questione sul voto in Lombardia diventa ogni giorno più ingarbugliata. Il voto si avvicina – siamo a questo punto a poco più di dieci giorni dall’apertura dei seggi elettorali – e, anche in concomitanza con il divieto di pubblicazione dei sondaggi (leggi: Gli ultimi sondaggi elettorali prima del silenzio Agcom), è l’incertezza a dominare la contesa politica in una Regione quale la Lombardia così importante nell’ambito del risultato elettorale al livello nazionale.


