Una Finanziaria di taglio nuovo

È previsto per i prossimi giorni l’inizio dell’analisi della Legge Finanziaria per il 2009 da parte delle competenti commissioni di Camera e Senato.

L’obiettivo della maggioranza è di arrivare in tempi molto rapidi all’approvazione della legge, facendo dunque a meno dell’estenuante discussione che ha caratterizzato praticamente tutte le manovre di bilancio negli anni. Dovrebbe anche venir meno il famoso “assalto alla diligenza” tipico di ogni Finanziaria, ossia il consueto tentativo di ogni partito di maggioranza ed opposizione di strappare qualche briciola in favore del proprio elettorato di riferimento.

Alzati i limiti dell’antiriciclaggio

Norme un po’ meno severe da parte del legislatore in materia di lotta al riciclaggio del denaro sporco. Nel 2007, il recepimento della terza direttiva europea in materia aveva spinto il precedente Governo a stabilire norme piuttosto rigide per contrastare il fenomeno, molto diffuso e difficile da estirpare.

Con il D.L. 112/2008, invece, l’attuale maggioranza ha preferito lasciare un po’ più di respiro ai cittadini elevando alcune soglie quantitative per l’applicazione delle norme, fermo restando comunque l’impianto complessivo della legge.

Nucleare: parla Scajola

Prosegue l’opera di riavvicinamento dell’Italia all’industria energetica nucleare. Intervenendo in un forum organizzato da “Il Sole 24 Ore”, il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha ribadito con forza l’intenzione del Governo di puntare ad un deciso rinnovamento delle fonti energetiche utilizzate in Italia.

Puntando l’indice contro l’eccessiva dipendenza dall’estero, e in particolare dai Paesi dell’ex blocco sovietico, ma anche contro gli eccessivi costi dell’energia, Scajola ha precisato che nei piani del Governo si arriverà a regime ad un mix di fonti ognuna delle quali con i suoi pro e i suoi contro.

licenziamento senza giusta causa: parla il giudice

Le differenze fondamentali fra le tre diverse situazioni di tutela del dipendente contro il licenziamento ingiustificato risiedono nelle conseguenze della decisione del giudice che riconosca la fondatezza delle ragioni del lavoratore.

Nell’ipotesi di tutela reale, infatti, il datore è obbligato a reintegrare il dipendente al suo posto di lavoro, con le medesime caratteristiche contrattuali che aveva in precedenza (mansione, stipendio, anzianità ecc.), versandogli inoltre tutti gli stipendi non corrisposti nel periodo del suo licenziamento, con un minimo garantito di cinque mensilità.

Obama – McCain, faccia a faccia TV

Si è tenuto il primo dibattito faccia a faccia in TV tra Barack Obama e John McCain. Secondo i sondaggi, il “duello” è terminato con un pareggio, nel quale Obama si è mostrato più convincente sull’economia, McCain invece sulla politica estera.

La CbsNews ha tenuto inoltre un sondaggio istantaneo, su un campione di elettori indecisi, rilevando come il 40% di loro ritiene Obama il vincitore del confronto, il 22% ritiene che invece il vincotore sia McCain, mentre ben il 38% lo hanno visto come un pareggio.

Come il datore di lavoro procede al licenziamento

Quali sono le condizioni richieste per cui il datore di lavoro possa procedere al licenziamento?

Occorre specificare che in caso di tutela reale od obbligatoria, ciascun dipendente può essere licenziato esclusivamente in presenza di giusta causa o di giustificato motivo oggettivo o soggettivo. In caso di tutela antidiscriminatoria, invece, tale requisito non è richiesto, e il licenziamento può avvenire “ad nutum” (ossia, senza giustificazione).

Licenziamento: legge 604/1966

La legge 604/1966 e l’articolo 18 della legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) hanno fortemente ridotto in Italia la possibilità per qualsiasi datore pubblico o privato di interrompere un rapporto di lavoro subordinato.

Allo stato attuale, esistono nel nostro Paese tre diverse forme di tutela per il lavoratore: la dottrina giuslavoristica, infatti, distingue fra tutela reale, tutela obbligatoria e tutela antidiscriminatoria.

Rinuncia eredità

Il nostro ordinamento prevede che, alla morte di una persona (il cosiddetto “de cuius”), l’insieme delle situazioni giuridiche patrimoniali (beni mobili e immobili, crediti e debiti) debbano necessariamente passare a una o più altre persone o enti: non è infatti ammesso, per motivi facilmente intuibili, che questi rapporti giuridici non abbiano più nessuno cui far capo.

La successione può avvenire per testamento o, in mancanza, secondo legge, ed essa può riguardare singoli beni o diritti (legato) oppure la generalità di essi (eredità).

Lettera dimissioni volontarie

Già da diversi decenni, e precisamente dal 1966, allorché si introdussero in Italia le prime leggi per ostacolare il diritto al licenziamento da parte del datore di lavoro, si è diffuso a macchia d’olio nel nostro Paese un fenomeno assolutamente deprecabile:

le cosiddette “dimissioni in bianco”, ossia un foglio privo di data e fatto firmare dal lavoratore al momento dell’assunzione, in cui egli dichiarava le proprie dimissioni;

Dimissioni del lavoratore

L’articolo 3 della Costituzione stabilisce il fondamentale principio dell’uguaglianza: il legislatore è stato incaricato dai costituenti di adottare come regola generale leggi uguali per tutti (“uguaglianza formale”), ma anche leggi che stabiliscano una disparità quando questa serve a risanare una disparità di segno opposto effettivamente esistente nella realtà sociale (“uguaglianza sostanziale”).

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