Cosa succede dopo le dimissioni di Draghi respinte da Mattarella

di Daniele Pace Commenta

Tutte le informazioni del caso per chi vuole capire quali saranno gli sviluppi dopo le dimissioni di Draghi respinte da Mattarella

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In tanti si chiedono in queste ore quali saranno i prossimi risvolti per la politica italiana, dopo le dimissioni di Draghi respinte da Matterella. Come tutti sanno, infatti, giovedì il presidente italiano Sergio Mattarella ha respinto l’offerta di Mario Draghi di dimettersi dalla carica di primo ministro nel tentativo di scongiurare una crisi politica che sconvolgerebbe i mercati finanziari e potrebbe portare alle elezioni in autunno.

dimissioni di Draghi

Cosa dobbiamo aspettarci dopo le dimissioni di Draghi respinte da Mattarella

La mossa di Mattarella, che non ha precedenti nel sistema politico italiano, lascia la porta aperta a una soluzione che vedrebbe Draghi alla guida del governo fino alle elezioni previste per l’inizio del 2023. Draghi parlerà in parlamento all’inizio della prossima settimana, e ciò potrebbe essere seguito da un nuovo voto di fiducia che metterà alla prova lo stato della sua coalizione e forse allevierà i disordini. Ma se i colloqui sono inconcludenti, Draghi potrebbe decidere che le sue dimissioni sono definitive, il che potrebbe portare a elezioni anticipate.

Il caos politico si è innescato dopo che il Movimento Cinque Stelle, il secondo partito dell’alleanza di Draghi, ha boicottato un voto di fiducia al Senato, criticando la risposta del governo alla crisi economica. Draghi ha detto che non potrebbe dirigere un governo senza il sostegno di tutti i suoi partner della coalizione.

“L’accordo di fedeltà che era alla base del mio governo è scomparso”, ha detto Draghi dopo aver deciso di rassegnare le dimissioni. “La maggioranza dell’unità nazionale che ha sostenuto questo governo da quando è stato istituito non c’è più”.

La turbolenza politica dell’Italia arriva mentre l’Europa è alle prese con una crisi energetica causata dalla riduzione delle esportazioni di gas da parte della Russia durante la sua guerra in Ucraina, alimentando i timori di una recessione. L’Unione Europea, le cui industrie dipendono fortemente dal gas russo, ha ridotto le sue previsioni di crescita per il 2023 in nuove proiezioni.

I futures su obbligazioni e azioni italiane sono scesi a nuovi minimi per la giornata e l’euro è tornato al di sotto della parità con il dollaro USA dopo la notizia delle dimissioni di Draghi. I futures di settembre sul debito pubblico italiano a 10 anni sono scesi sotto quota 122, il livello più basso da giugno e al di sotto della media mobile a 21 giorni. Staremo a vedere quali saranno i prossimi risvolti dopo le dimissioni di Draghi di cui tanto si parla oggi.