Magistrati pronti alla rivolta contro il governo

Come detto dal pm di Milano Armando Spataro, se saranno annunciate riforme epocali, serviranno risposte altrettanto epocali, in merito ovviamente alla riforma della giustizia che sta cercando di portare avanti il governo.

Sembra essere concreto il pericolo infatti di una norma transitoria che farebbe entrare in vigore subito parti definite devastanti dai giudici stessi, come per esempio il ridimensionamento del Csm, l’autonomia della polizia giudiziaria ed il nuovo potere della difesa nei processi.

Ieri si è scatenata subito la voglia di reagire contro una riforma ribattezzata controriforma dal procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia. Online un’autorevole toga di Magistratura democratica ieri ha scritto che l’Anm dovrebbe deliberare immediatamente uno sciopero.

Spataro ha confermato a RaiNews24 che nessuna delle riforme annunciate serve per far funzionare la giustizia e per rispondere agli interessi dei cittadini.

Spataro chiede all’Anm di dare una risposta in tempi rapidi che non consista nell’ennesimo, per quanto ottimo e condivisibile, comunicato stampa.

Anche il magistrato di Trani Francesco Messina ha scritto che il ddl potrebbe riscrivere tutto il capitolo della Costituzione sulla magistratura, con effetti devastanti. Il magistrato di Bologna Marco Imperato conferma che è tempo di reagire, anche se la minaccia della riforma non è immediata, infatti se ne dovrebbe parlare tra due anni.

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