Caso Ruby, esame atti rinviato al 25 gennaio

La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha preso la decisione di rinviare l’esame degli atti sul cosiddetto caso Ruby al 25 gennaio alle ore 14.

Gli atti in questione richiedono di poter perquisire gli uffici del contabile del premier, Giuseppe Spinelli, mentre a chiedere il rinvio dell’esame è stato il relatore del provvedimento, Antonio Leone (Pdl).

Avvenire chiede chiarezza sul caso Ruby

Avvenire, il giornale dei vescovi, tratta il caso Ruby che sta coinvolgendo Berlusconi in questi giorni, e lo fa chiedendo sobrietà da parte di chi opera nel pubblico, e chiedendo alle parti interessate di fare chiarezza quanto prima.

Il direttore Marco Tarquinio, in un editoriale in prima pagina del quotidiano, scrive che anche solo l’idea che un uomo che governa uno Stato sia implicato in storie di prostituzione e soprattutto di prostituzione minorile ferisce e sconvolge.

Berlusconi a Napolitano: “Vogliono eliminarmi con violenza”

Ieri Silvio Berlusconi ha voluto chiamare telefonicamente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, evidentemente preoccupato per quanto sta accadendo in merito al famoso caso Ruby.

Il premier ha confermato ancora una volta, direttamente a Napolitano, che è completamente estraneo a quanto scrivono i giornali e quanto sostengono i media, oltre che da quanto riportato sugli atti della Procura di Milano. Berlusconi ha ribadito ancora una volta di sentirsi al centro di un guerra politica con lui come bersaglio.

Caso Ruby oggi atti alla Camera

Oggi ci sarà l’apertura del plico inviato venerdì scorso alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che contiene gli atti relativi all’indagine Berlusconi-Ruby.

Nel plico non è presente solo il decreto che chiede il via libera per perquisire l’ufficio di Giuseppe Spinelli, il braccio destro del premier, ma ci sono anche le fonti di prova che secondo quanto sostiene l’accusa, proverebbero appunto che Berlusconi non ha solo commesso il reato di concussione ma anche quello di prostituzione minorile per presunti atti sessuali con Ruby.

Nuovo nome Pdl sarà Italia

L’agenzia Dire ha anticipato quello che dovrebbe essere il nuovo nome ed anche il logo del partito di Berlusconi, che abbandonerà il nome Pdl.

Secondo quanto riportato da Dire, il nuovo nome del partito sarebbe molto semplicemente “Italia”, dunque sarebbero state scartate le ipotesi “Viva l’Italia” e “ Popolari” per un nome ancora molto più semplice e diretto.

Bossi, trovate microspie a casa sua

Umberto Bossi ha rivelato ad alcuni giornalisti a Ponte di Legno, dove sta passando le vacanze natalizie, che due mesi fa sono state trovate nel suo ufficio romano al ministero delle Riforme e nella sua abitazione nella Capitale, nella zona di Porta Pia, delle cimici.

Come raccontato dal Senatùr, un paio di mesi fa la sua segretaria si è insospettita perché troppa gente sapeva quello che si erano detti.

Bossi: “Mancano i numeri”

Bossi si è detto pessimista sulle sorti di questo governo, nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Berlusconi.

Il leader leghista ha ripetuto più volte “Noi siamo un po’ nella palude romana”, in occasione del comizio Berghem Frecc, a Villa d’Ogna in provincia di Bergamo.

Napolitano chiede salto di qualità alla politica italiana

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del tradizionale discorso durante lo scambio degli auguri di Natale con le alte cariche dello Stato, ha chiesto un salto di qualità alla politica italiana, che sarebbe decisivo per la stabilità e la continuità della vita Istituzionale e per la tenuta del Sistema Italia in un contesto europeo percorso da forti scosse e tensioni.

Napolitano ha attaccato una classe dirigente che ha proseguito una gara quotidiana delle opposte faziosità.

Berlusconi sicuro di poter allargare la maggioranza

Silvio Berlusconi è a Bruxelles in occasione del Consiglio Europeo, ed è stato proprio questo il primo evento per poter parlare e potersi godere il successo del voto di fiducia ottenuto il 14 dicembre in Parlamento.

Il premier è sicuro di poter allargare la sua maggioranza di governo e di poter anche vincere nell’ipotesi che si tornasse a votare, infatti come ha dichiarato nonostante abbia vinto per soli tre voti, poi nella notte ne ha già recuperati altri otto

Wikileaks: Romani favorisce Mediaset

Mentre la politica italiana è in attesa del voto di fiducia al governo, sul quotidiano spagnolo El Pais è stato pubblicato un nuovo documento facente parte dei cables resi noti da Wikileaks, riguardante il governo italiano visto dall’ambasciata Usa a Roma.

Secondo queste rivelazioni, il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, in carica dal 4 ottobre di quest’anno, ma alla data dei fatti (inizio 2010) vice ministro con delega alle comunicazioni, avrebbe messo in atto azioni per favorire Mediaset ai danni di Sky.

Berlusconi risponde alle nuove rivelazioni di WikiLeaks

Nella notte sono emerse nuove rivelazioni di WikiLeaks riguardanti il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nelle quali vengono svelate le informative inviate a Washington dall’ex ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli e dai diplomatici statunitensi operativi in altre capitali europee.

Secondo questi nuovi documenti emerge una certa ammirazione da parte del premier per l’autoritario Putin, si legge nei documenti, e sono presenti timori degli Usa per il legame diretto tra Italia e Russia.

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