Il tribunale del Riesame conferma l’arresto per Galan

di Redazione Commenta

Nell’ambito dell’inchiesta sul Mose, le dighe mobili per prevenire l’acqua alta a Venezia, sono stati inviati moltissimi avvisi di garanzia ed è stato richiesto il carcere per alcuni esponenti politici tra cui Giancarlo Galan, ex governatore veneto. La sua carcerazione fa molto discutere. Ecco perché.

L’accusa ai danni di Giancarlo Galan è quella di corruzione e per un’Italia che sta cercando di recuperare visibilità e credibilità all’estero, è importante fare pulizia dei politici corrotti. Si capisce bene che la carcerazione di Galan, oltre ad essere l’effetto di un’indagine, è anche comunicativamente importante.

A Galan sono stati attribuiti moltissimi illeciti. Il tribunale del Riesame dopo 5 ore di camera di consiglio, ha deciso di respingere l’istanza di scarcerazione inviata dai giudici di Galan. I porporati, infatti, hanno accolto l’ordinanza sui presunti illeciti attribuiti a Galan dopo il 22 luglio 2008 ma resta l’accusa di corruzione per i fatti antecedenti a quella data.

Prima del 22 luglio 2008, infatti, Galan avrebbe commesso degli illeciti con i finanziamenti per le campagne elettorali e con i soldi chiesti per il restauro della sua villa. Siccome al momento dell’arresto Galan, ex governatore veneto, era deputato di Forza Italia, i giudici hanno dovuto chiedere l’autorizzazione all’arresto alla Camera.

Il 14 luglio però, Galan è ricoverato per accertamenti all’ospedale di Padova. Sembra che abbia riportato una frattura al perone e alla tibia per cui chiede di rinviare la votazione per la carcerazione in modo da poter chiarire in aula la sua posizione. La votazione viene rinviata di una sola settimana e proprio mentre la Camera dà l’autorizzazione all’arresto, Galan è dimesso dall’ospedale. Dalla clinica padovana è trasferito direttamente in carcere. Il deputato di FI manifesta pubblicamente tutta la sua rabbia anche se le accuse a suo carico restano in piedi.

Senza esito le richieste degli avvocati di Galan, Antonio Franchini e Niccolò Ghedini, che hanno inoltrato la domanda per gli arresti domiciliari. Intanto è stato disposto un approfondimento anche in merito al ricovero di Galan e le Fiamme Gialle hanno acquisito la cartella clinica dell’ex governatore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>