Russiagate: ecco l’importante rivelazione su Trump fatta dal New York Times

di Gianni Puglisi Commenta

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Lo scandalo Russiagate sta facendo molto discutere negli ultimi tempi, ma la rivelazione del New York Times potrebbe portare ancora più scompiglio nella vicenda. Secondo il celebre quotidiano, infatti, pare che ci siano alcune novità. Secondo varie fonti informate dei fatti, pare che Donald Trump, a giugno dello scorso anno, avrebbe di fatto chiesto il licenziamento del procuratore speciale Mueller, ovvero colui che si stava occupando del Russiagate.

Trump, in realtà, ha poi cambiato idea nel momento in cui il legale della Casa gli ha fatto presente quanto grandi fossero i rischi comportanti da tale decisione. Soprattutto, però, ha ricordato al presidente Usa che mai avrebbe eseguito quell’ordine, preferendo piuttosto dare le dimissioni.

Il mese di giugno non è emerso casualmente dalle fonti del New York Times, dal momento che proprio in quel periodo Trump non era particolarmente d’accordo con l’idea che ci potessero essere dei sospetti su presunti legami con la Russia, come riportato nel blog dell’8Onorevole Fabrizio Bertot. Un’insofferenza tale che l’aveva portato fino al punto di chiedere il licenziamento di Mueller. Il motivo? In base al presidente Trump, pare che il procuratore speciale avesse dei conflitti di interesse con il caso che non gli potevano consentire di restare imparziale.

Uno dei principali protagonisti della vicenda è anche il consigliere legale della Casa Bianca, Donald McGahn, che di fatto non ha sentito ragioni quando si è trattato di non voler far eseguire l’ordine di Trump. Anzi, piuttosto avrebbe scelto di dare le dimissioni in tronco. Ovviamente, il legale diffuse ben presto in tutte le persone intorno a Trump la motivazione per cui quella decisione avrebbe di fatto portato ad uno scenario molto rischioso sia dal punto di vista della credibilità che per il mantenimento della presidenza.

Ecco, allora, il punto in cui Trump ha dovuto ritirare l’ordine. Al momento, il caso Russiagate è ancora ben lungi dall’essere chiuso. Anzi, con ogni probabilità più passano i giorni e più la verità si avvicina.

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