RapidShare condannato dalla Corte Distrettuale di Amburgo

di Alessandro Bombardieri 1

Il sito di hosting files è stato condannato dalla Corte Distrettuale di Amburgo, la quale ha ordinato un’ingiunzione preliminare.

Dopo la vicenda Google che ha fatto molto discutere in Italia, è il turno di RapidShare in Germania. Il sito di hosting files è stato condannato dalla Corte Distrettuale di Amburgo, la quale ha ordinato un’ingiunzione preliminare.

RapidShare è un sito cyberlocker con base in Svizzera, che permette agli utenti di scambiarsi file mettendoli sui server del sito.

La causa contro il sito è stata iniziata il 4 febbraio scorso da sei editori di libri di testo, nello specifico Bedford, Freeman & Worth and Macmillan, Cengage Learning, Elsevier, The MacGraw-Hill Companies e Pearson, che denunciavano la presenza su RapidShare di 150 file di libri tutelati da diritto d’autore, ovviamente hostati senza alcuna autorizzazione.

Ora i gestori del sito dovranno eliminare ogni traccia dei 150 file, altrimenti RapidShare dovrà pagare una multa di 250.000 euro ogni file presente online. I responsabili del sito rischiano addirittura 2 anni di carcere.

D’ora in poi quindi il sito dovrà controllare che tipo di file verranno messi online dagli utenti.

Tom Allen, CEO di AAP (Association of American Publishers), ha dichiarato che la sentenza rappresenta un grande passo avanti nella lotta alla pirateria informatica. Ritenendo infatti responsabile anche il sito di hosting potrebbe realmente cambiare tutto il sistema di scambio file che esiste oggi.

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