GdF chiusura sito file sharing linkstreaming.com

La piattaforma di file sharing linkstreaming.com è stata sottoposta a sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza di Cagliari, che ha così chiuso uno dei principali siti italiani per lo streaming di film, telefilm e serie televisive.

L’operazione che ha portato alla chiusura del sito ha il nome di Little Angel e la GdF ha potuto contare sulla collaborazione di FPM, la sezione antipirateria musicale di FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), e di FAPAV (Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva).

Labaia.net sequestro come per The Pirate Bay

Dopo il sequestro e la chiusura di The Pirate Bay nelle scorse settimane, i pirati italiani si erano riversati in massa su un sito aperto appositamente, ossia labaia.net, che re-indirizzava i netizens al vero The Pirate Bay, ancora accessibile all’estero.

Ma è notizia di poche ore fa il sequestro riguardante anche labaia.net, che ad ora risulta inaccessibile, con una bella scritta del Nucleo di Polizia Tributaria di Bergamo ad accoglierci.

Il Fisco spinge per lo scudo fiscale

Nell’ultimo periodo stanno emergendo sempre più notizie di evasione fiscale: prima gli intermediari di confine e le banche della Slovenia, poi il piano della Guardia di Finanza contro le frodi Iva a San Marino, e più recentemente l’indagine di GdF ed Agenzia delle Entrate su 2.000 potenziali evasori internazionali.

Arrivare a questi risultati rappresenta un ottimo punto di partenza, per arrivare a trovare questi contribuenti infedeli è bastato incrociare i loro movimenti finanziari all’estero con le dichiarazioni presentate in Italia.

Evasione paradisi fiscali indagine Fisco

Nei giorni scorsi è partita una nuova indagine condotta e portata avanti da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, con lo scopo di recuperare grosse somme di denaro trovate nei cosiddetti paradisi fiscali all’estero, rubate praticamente dalle tasche degli italiani.

Sono oltre 2.000 i contribuenti italiani interessati da questa nuova offensiva della GdF contro l’evasione fiscale, che avrebbero trasferito nel periodo 2007-2008 qualcosa come oltre 2 miliardi di euro all’estero, evadendo le tasse.

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