Codice di autoregolamentazione per Internet

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di una possibile proposta di legge contro l’istigazione alla violenza su internet, e proprio in tal senso si sono riuniti al Viminale molti esponenti delle varie parti interessate in questo problema, emerso in modo grave soprattutto dopo l’aggressione a Silvio Berlusconi.

Quello che è emerso da questo incontro non è un disegno di leggo bensì c’è l’idea di creare una sorta di codice di autoregolamentazione per i vari operatori che gestiscono la rete.

Proposta di legge istigazione alla violenza via Internet

E’ stata presentata una proposta di legge dal senatore del PDL Raffaele Lauro, che riguarda l’istigazione e l’apologia di delitti contro la vita e l’incolumità della persona, addirittura con l’aggravante verso chi sfrutta gli strumenti di internet o telematici.

La proposta prevede che chiunque, parlando con altre persone sfruttando qualsiasi strumento, istiga a commettere delitti contro la vita e l’incolumità della persona viene punito con la reclusione da 3 anni a 12 anni.

Canone mensile su Internet in Germania

Mentre da noi si inizia a parlare di copertura globale entro il 2013, in Germania è stata avanzata una proposta per l’introduzione di una sorta di canone sull’utilizzo dei dispositivi che possono connettersi ad Internet, in particolare questa tassa verrebbe applicata a chiunque possieda uno strumento ed una connessione al web.

La proposta arriva dalla cancelliera Angela Merkel e dal vice-cancelliere liberale e ministro degli Esteri Guido Westerwelle, che con la coalizione CDU-CSU e FDP, potrebbero realmente inserire una legge simile.

Questa idea sarebbe nata dalla volontà di aiutare l’editoria, molto in difficoltà dopo l’avvento online di news in tempo reale gratuite.

Copertura totale banda larga Italia entro il 2013

E’ stata portata una proposta ad Agcom e al governo italiano da parte di Anti Digital Divide, in merito alla diffusione nel nostro paese della banda larga.

ADD chiede che anche in Italia venga riconosciuto come diritto fondamentale la presenza di Internet veloce, e venga quindi introdotto nel cosiddetto Servizio Universale.

In altri paesi europei come la Spagna e la Finlandia questo già avviene, ed è proprio per cose del genere che noi rimaniamo indietro sotto il punto di vista tecnologico.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.