Codice di autoregolamentazione per Internet

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di una possibile proposta di legge contro l’istigazione alla violenza su internet, e proprio in tal senso si sono riuniti al Viminale molti esponenti delle varie parti interessate in questo problema, emerso in modo grave soprattutto dopo l’aggressione a Silvio Berlusconi.

Quello che è emerso da questo incontro non è un disegno di leggo bensì c’è l’idea di creare una sorta di codice di autoregolamentazione per i vari operatori che gestiscono la rete.

All’incontro erano presenti Paolo Romani, viceministro delle Comunicazioni, Antonio Apruzzese, il capo della Polizia Postale, Antonio Manganelli, il capo della Polizia, Richard Allan, responsabile per l’Europa di Facebook, rappresentanti di Confindustria, del Ministero delle Politiche Giovanili, Assotelecomunicazioni, Associazione Italiana Internet Provider, H3G, Vodafone, Wind, Telecom, British Telecom, Fastweb, Google e Microsoft.

Roberto Maroni, Ministro dell’Interno, insieme soprattutto ai rappresentanti di Facebook ed ai gestori di internet, ha stabilito quindi che venga redatta una sorta di auto-disciplina che vieti la creazione di gruppi inneggianti all’omicidio, alla violenza ecc…

Questo passo indietro di Maroni è quasi inevitabile in quanto una vera e propria legge su Internet sarebbe andata ad intralciare il diritto di libertà d’espressione dei cittadini.

Maroni spera che questo codice venga preparato in tempi brevi.

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