Elezioni 2013: Monti a Milano

 

La presentazione dei capilista in Lombardia di Scelta Civica tenutasi ieri a Milano è diventata l’occasione per il premier dimissionario Mario Monti di fare il punto della situazione sulla propria posizione e le possibile alleanze. Potremmo dire, in potentissima sintesi,  che il professore ha ribadito alcuni punti chiave della propria attività politica, ha sottolineato l’equidistanza da Pd e Pdl, ha lanciato qualche stoccata ai leader avversari e si è fatto un giro a corso Buenos Aires.

Alleanza Lega – Pdl: elezioni 2013

L’ufficialità dell’accordo tra Lega e Pdl passa attraverso le parole di Roberto Maroni che ha fatto una scelta che sembra più di convenienza che ideologica. O che almeno l’ha fatta passare come tale, dettata più che da un’adesione ideologica all’agenda politica del Pdl dalla convenienza del momento politico. In potentissima sintesi non sbagliamo se affermiamo che Maroni sta con Berlusconi perché non può farne a meno.

Clandestini in Italia parla Napolitano

Giorgio Napolitano, appena rientrato da Budapest, ha letto le dichiarazioni dei politici in merito alle risposte dell’Unione Europea relative al decreto appena varato in materia di emergenza immigrazione e si è detto molto preoccupato.
Infatti se prima il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva dichiarato che se l’UE non è in grado di aiutare l’Italia a far fronte alla difficile crisi dell’immigrazione, è meglio che permetta al nostro paese di uscire dall’Unione; dopo si è unito il ministro dell’Interno Roberto Maroni che ha detto alla Francia di non aderire al trattato di Schengen se non vuole prendersi la responsabilità di accogliere i migranti provenienti dalla Tunisia, che vogliono entrare nel paese.

Unità di crisi aperta all’opposizione

Il Viminale in queste ore sta mettendo a punto il piano di emergenza considerando la situazione peggiore, in quanto in Libia vivono oltre un milione di clandestini provenienti da altri Paesi della regione.

Il crollo del regime di Gheddafi potrebbe portare molti di questi clandestini a venire in Europa, passando dunque per l’Italia.

Scaricare musica gratis P2P è un diritto secondo Maroni

Ora intervenite anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni, sulla delicata questione dello scaricamento illegale di file musicale coperti da diritto d’autore.

Maroni in un’intervista a Panorama, dal titolo “Io, fuorilegge del rock”, racconta della sua passione per la musica, e del fatto che lui stesso scarichi materiale coperto da copyright dai canali P2P.

Come sottolineato nel corso dell’intervista questa vuole essere una provocazione nei confronti delle leggi adottate in altri paesi come la Francia, dove vige la famosa Dottrina Sarkozy.

Decreto Maroni antistupri legge 38/2009

Il Decreto Maroni, legge 23 aprile 2009 numero 38, conosciuto anche come decreto antistupri, è un insieme di norme approvato dal Senato lo scorso anno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.95 il 24 aprile 2009.

Fu promosso dal ministro dell’Interno Roberto Maroni (Lega Nord) e fu approvato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in data 23 febbraio 2009.

Il via libera del Senato è arrivato solo dopo la modifica della parte del testo sulle ronde e dopo l’eliminazione del provvedimento che prevedeva il prolungamento della permanenza degli immigrati clandestini nei Centri di identificazione e espulsione da due a sei mesi.

Legge 30/2003 o legge Biagi

La Legge 30/2003, anche conosciuta come Legge Biagi, è la legge “Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro” che regolamenta il mercato del lavoro e fu varata del secondo governo Berlusconi.

Fu Marco Biagi a dare il nome a questa legge, il quale ha lavorato come consulente alla sua stesura, e che fu ucciso nel 2002 a Bologna dalle Nuove Brigate Rosse, come tutti saprete. Tuttavia sono in molti che non associano tale legge a Biagi, in quanto il progetto dello stesso Biagi era abbastanza diverso da quello poi proposto nelle legge.

Codice di autoregolamentazione per Internet

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di una possibile proposta di legge contro l’istigazione alla violenza su internet, e proprio in tal senso si sono riuniti al Viminale molti esponenti delle varie parti interessate in questo problema, emerso in modo grave soprattutto dopo l’aggressione a Silvio Berlusconi.

Quello che è emerso da questo incontro non è un disegno di leggo bensì c’è l’idea di creare una sorta di codice di autoregolamentazione per i vari operatori che gestiscono la rete.

Trattativa sui rimpatri con la Tunisia

A pochi giorni di distanza dalla protesta pacifica degli oltre mille clandestini ospitati nel centro di accoglienza temporanea presso l’isola di Lampedusa, e la protesta degli stessi lampedusani contro l’ipotesi di costruire un nuovo centro di identificazione proprio nella piccola isola delle Pelagie, sono riprese febbrilmente le trattative fra il governo italiano e gli esecutivi delle nazioni nordafricane per garantire il rientro dei clandestini e una più efficace prevenzione delle partenze.

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