Marcello Dell’Utri accusato di estorsione

Ennesima terribile accusa per Marcello Dell’Utri che, già accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, giacché la Corte di Cassazione, come forse saprete, avrebbe in data venerdì 9 marzo 2012, avrebbe annullato, ma con rinvio, la sentenza della Corte d’Appello (sentenza che, qualora convalidata dalla suprema corte, avrebbe portato alla reclusione del senatore per ben 7 anni), si troverebbe oggi a dover fronteggiare l’ipotesi, avanzata in queste ore dai magistrati sulla base di alcune sospette transazioni finanziarie, di aver estorto milioni di euro alla famiglia Berlusconi, ed in particolar modo all’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed alla figlia, nonché Presidente della casa editrice Arnoldo Mondadori Editore, Marina Berlusconi, allo scopo di tacere, in sede giudiziaria, i presunti rapporti intercorsi tra Silvio Berlusconi e la Mafia.

Tre anni per un ovetto

Capire, in modo lampante, improvviso ed inconfutabile, quanto il Governo Monti, e con esso l’Italia intera, potrebbe risparmiare/guadagnare scegliendo di occuparsi, con l’evidente scopo di risolverle, delle vere problematiche del Paese (l’art. 18, ormai lo saprebbero anche i sassi, sarebbe nient’altro che il capro espiatorio delle strutturali inadeguatezze del sistema Italia) quali, per esempio, l’eccessivo costo nonché l’eccessiva lunghezza di un qualsiasi procedimento giudiziario, potrebbe essere poco meno che devastante.

The Economist contro Berlusconi atto II

Ritorniamo ancora a parlare dell’articolo apparso sull’Economist di oggi, in cui si fa un’analisi molto schietta di quello che è il governo Berlusconi e di ciò che ha fatto in concreto per il nostro paese.
The man who screwed an entire country”, ossia “l’uomo che ha fregato un intero paese” è il titolo dell’articolo che è il seguito ideale di quello intitolato “Unfit to lead Italy“, in cui già sette anni fa il settimanale inglese analizzava il perchè Berlusconi fosse inadatto a governare l’Italia.
Lo speciale di quattordici pagine spiega in modo dettagliato i motivi per il quale Berlusconi non è stato in grado di guidare il nostro paese fuori dalla crisi, in quanto è stato troppo preso dai processi a suo carico e dal Bunga Bunga, parla della bassa crescita economica, dell’alto tasso di disoccupazione giovanile, del debito pubblico con il PIL al 120%, il terzo più alto tra i paesi ricchi e il tasso di impiego femminile più basso d’Europa.

Decreto Alfano anti-scarcerazioni approvato dal CdM

E’ stato approvato con l’unanimità del Consiglio dei Ministri, il decreto Alfano anti-scarcerazioni, per il quale c’erano addirittura 388 processi che rischiavano di saltare.

Il Guardasigilli ha scritto questo decreto per evitare appunto la scarcerazione di moltissimi boss e mafiosi in seguito alla sentenza della Cassazione che dichiarava competenza della Corte d’Assise i reati aggravati di mafia, invece che dei tribunali.

Ora con questo decreto legge si è ristabilita la competenza dei tribunali su questi casi aggravati a capi di organizzazioni mafiose.

Processo breve approvato al Senato

Ieri al Senato si tenevano le votazioni per il disegno di legge che prevede l’annullamento dei processi penali e contabili in corso da troppo tempo, il cosiddetto processo breve, con il conseguente proscioglimento degli imputati.

I voti sono stati 163 a favore, 130 contro con 2 astenuti. Adesso toccherà alla Camera dei deputati la decisione. Come saprete questo ddl è retro-attivo, e andrà ad estinguere i processi a carico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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