Nuovo spesometro 2012 ed elenco clienti-fornitori

di Gianni Puglisi Commenta

Codesto strumento sarà particolarmente utile poiché consentirà all'Agenzia delle Entrate di tener conto di tutte le singole transazioni economico-finanziarie effettuate tra tutti quelli che avrebbe in dotazione una partita IVA poiché avrebbe reintrodotto il cosiddetto elenco clienti-fornitori.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, naturalmente sostenuto dall’intero esecutivo tecnico che, dopo il crollo del Governo Berlusconi, starebbe attualmente traghettando l’Italia verso le decisive elezioni politiche della primavera del 2013, avrebbe, grazie alla manovra cosiddetta salva-Italia, introdotto un provvedimento di contrasto all’evasione fiscale davvero molto utile, sebbene sia in realtà sorprendente semplice, essenzialmente consistente nella segnalazione all’Agenzia delle Entrate dei contribuenti che, in fase di acquisto dei più differenti beni e servizi, si siano dimostrati, durante tutto l’arco dell’anno di imposta fiscale, estremamente facoltosi.

LA TASK-FORCE ANTI-EVASIONE

Codesto strumento, chiamato spesometro, sarà particolarmente utile poiché consentirà all’Agenzia delle Entrate di tener conto di tutte le singole transazioni economico-finanziarie effettuate tra tutti quelli che avrebbe in dotazione una partita IVA poiché avrebbe reintrodotto, nonostante fosse stato abolito solamente quattro anni fa, il cosiddetto elenco clienti-fornitori.

LE PROPOSTE DEI CITTADINI PER SEMPLIFICARE IL FISCO

Chiunque sia in possesso di una partita IVA, dunque, dovrà tener traccia, proprio grazie al su indicato elenco clienti-fornitori, di tutte le fatture pagate a qualunque altro possessore di partita IVA piuttosto che di tutte le fatture emesse nei confronti di qualunque altro possessore di partita IVA.

COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE CON IL WEB 2.0

Lo Stato italiano, controllando l’elenco clienti-fornitori, avrà a disposizione un potentissimo strumento grazie al quale potrà tener traccia di tutte le operazione rilevanti ai fini IVA compiute in Italia nell’arco dei 12 mesi.

Questi preziosi dati, confrontati in secondo momento con il cosiddetto redditometro e con la dichiarazione dei redditi, indifferentemente rilasciata dal contribuente mediante modello 730 piuttosto che UNICO, consentiranno allo Stato italiano di individuare sul nascere qualsiasi tentativo di frode a danno di tutti gli italiani che, in questo modo, saranno sicuramente maggiormente tutelati.