Smog rischio multa dall’Unione Europea per l’Italia

Arriva direttamente dalla Commissione Europea un ultimatum all’Italia sul tema dell’inquinamento.

La Commissione ha chiuso l’istruttoria nei confronti del nostro paese sul mancato rispetto dei limiti di inquinamento e ha lanciato l’ultimatum: il governo dovrà inviare a Bruxelles documenti per dimostrare che ha messo in atto una lotta efficace contro lo smog.

Se l’Italia non dovesse rispondere in maniera adeguata scatterà il deferimento dalla Corte di giustizia europea, con conseguente multa.


Il commissario europeo all’Ambiente, Janez Potočnik, accusa soprattutto Lombardia, Piemonete e Veneto, dove più di 15 persone ogni 1000 abitanti muoiono prematuramente a causa delle polveri sottili.

Le regioni del Nord scaricano le responsabilità sul governo di Roma, reo di non aver messo in atto misure efficaci. In base a una direttiva europea sull’inquinamento, Bruxelles può concedere alle regioni una proroga al rispetto dei limiti di polveri sottili, purché dimostrino di avere fatto il possibile per non sforare il tetto consentito.

Ma le deroghe chieste da 17 regioni sono state tutte bocciate, quindi secondo le Regioni la colpa è del governo.

La multa potrebbe essere di 100 milioni di euro per l’Italia. Le regioni del Nord potrebbero rifiutarsi di versare il dovuto, pretendendo che a saldare il debito sia il ministero dell’Ambiente, colpevole di non aver introdotto un piano anti-smog.

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