Berlusconi non ha più la maggioranza e sale al Quirinale

di afunelli Commenta

il Governo perde la maggioranza assoluta alla Camera e Berlusconi sale al Quirinale

Passa alla Camera, dopo avere già ottenuto l’approvazione del Senato, il Rendiconto Generale dello Stato, ma il Governo raccoglie solo 308 voti a favore, che in realtà salgono a 309 dal momento che un deputato deputato della maggioranza si era allontanato dall’aula e non ha potuto votare “sì” come era nelle sue intenzioni.
Tutti i gruppi dell’opposizione si sono astenuti, e alla fine della votazione il totale degli astenuti arrivava a 321. A questo punto il Governo non ha più la maggioranza assoluta alla Camera.


Naturalmente non si trattava di un voto di fiducia sull’operato del Governo in quanto l’approvazione del Rendiconto Generale dello Stato è ritenuto un atto dovuto, proprio per questo motivo le opposizioni non hanno votato contro, ma il dato di fatto resta e Silvio Berlusconi deve prenderne atto.
Subito dopo il voto, mentre prendeva la parola l’On.Bersani che ancora una volta ha chiesto al Presidente del Consiglio di fare un passo indietro invitandolo a presentare le dimissioni, le telecamere hanno immortalato l’immagine di un Silvio Berlusconi intendo a prendere appunti, puntualmente “catturati” dall’obiettivo dei fotografi dell’ansa, una sorta di scaletta esplicativa della situazione e dei passi da compiere:
“308 – 8 traditori”
“ribaltone”
“voto”
“prenda atto” (rassegni le dimissioni)
“Pres. Repubblica”
“una soluzione”

Per quanto i soliti “bene informati” siano convinti che Silvio Berlusconi non intenda rimettere il mandato nelle mani del Capo dello Stato, a momenti dovrebbe giungere la conferma che comunque il Presidente del Consiglio salirà già in serata al Quirinale per discutere con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla situazione del Governo dopo il voto di oggi.
Resta la preoccupazione sui mercati per l’incertezza della situazione politica italiana e lo spread, dopo il voto in aula, continua a volare verso cifre record.

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