Cade maggioranza al Comune di Napoli

di PaoloMaria-Addabbo Commenta

Su 60 consiglieri del comune partenopeo trentuno hanno presentato dimissioni . La maggioranza non c’è più e quindi il prefetto commissarierà l’ente. Il mandato del sindaco Iervolino sarebbe scaduto a metà maggio, ma l’opposizione

LA IERVOLINO ESCE DI SCENA DUE MESI PRIMA DELLE ELEZIONI
Su sessanta consiglieri del comune partenopeo trentuno hanno presentato dimissioni . La maggioranza non c’è più e quindi il prefetto commissarierà l’ente. Il mandato del sindaco Iervolino sarebbe scaduto a metà maggio, ma l’opposizione è riuscita ad anticipare la fine grazie ai recenti contributi dei “fuoriusciti” del Pd (decisivo l’ex Pd neo Pid Carmine Simeone) e del Fli.


Il capogruppo del Pdl Carlo Lamura, che ha presentato la “mozione di sfiducia”, si augura un commissariamento brevissimo perché consentirebbe di “capire la reale situazione delle casse comunali”. In queste ore l’oramai ex-sindaco terrà una conferenza stampa.

SOLIDARIETA’ DAL PD. BERSANI BLOCCA DE MAGISTRIS
Il sindaco di Firenze Renzi, e quello di Torino Chiamparino, presentavano un libro a Napoli, mentre venivano consegnate le firme di “Palazzo San Giacomo”. Hanno espresso solidarietà e chiesto l’unione del centrosinistra “sul nome del prefetto Mario Morcone, l’alternativa proposta dal Pd al magistrato anticamorra Raffaele Cantone, quel nome considerato da Luigi de Magistris “poco conosciuto” e per questo ha ritenuto opportuno di candidarsi sindaco. Mario Morcone, presidente della nuova agenzia che gestisce i beni confiscati alle mafie, è indagato dal pm Woodcock per dei favoritismi nel business dell’assistenza dei migranti: turbativa d’asta, truffa e abuso d’ufficio le accuse. A proposito del casertano Morcone, Bersani apre a una “possibile convergenza sullo stimatissimo prefetto. Ci vorrà l’impegno di tutti per spiegare la sua storia” e poi ancora insiste sulla necessità di trovare un nome “condiviso”, seguendo l’esempio di Torino. Di Pietro invece, almeno per Napoli, si dice pronto a non trattare dopo “il fallimento delle primarie”: “a Napoli abbiamo un candidato di qualità, da altre parti si potrà sostenere qualcuno del partito democratico.” Intanto il Pd locale è spaccato tra le varie correnti, dopo che da poco è stata superata la “faida” Ranieri-Cozzolino.
Le premesse della prossima tornata elettorale nel centrosinistra sono, in linea con quelle nazionali, divise e confuse.

pma

Foto ilGiornale

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