Borse in rosso dopo le dichiarazioni di Mario Draghi

di Vito Verna Commenta

Nessuna effettiva decisione operativa, dunque, ma anche nessuna decisa presa di posizione giacché il tono delle precedenti dichiarazioni sarebbe stato smorzato dallo stesso Mario Draghi che, evidentemente, avrebbe fatto finalmente intendere che la BCE userà solamente i poteri e le prerogative che sino ad oggi gli sarebbero stati dati dai politici europei senza minimamente spingersi oltre.

Borse in rosso dopo le dichiarazioni di Mario Draghi

L’attesissima riunione dei vertici della Banca Centrale Europea, avvenuta stamani dopo il sostanziale nulla di fatto del vertice della Federal Reserve di ieri, non avrebbe purtroppo sortito alcun effetto se non quello, devastante, di far comprendere a tutti i cittadini europei, soprattutto a causa delle gravi ripercussioni che le parole di Mario Draghi avrebbero avuto sui mercati e sullo spread (i primi crollati il secondo nuovamente tornato a livelli impensabili), che la crisi non potrà risolversi se non in tempi lunghissimi giacché, purtroppo, nonostante l’importante opera del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, che insieme al proprio omologo francese Francois Hollande ormai da tempo starebbe cercando di convincere tutti i leader europei della bontà del progetto della moneta unica, gli unici strumenti utili a contrastare l’avanzata dello spread ancora non sarebbero stati pienamente apprezzati da quei leader europei i cui Paesi navigherebbero in serenissime acque.

LAVORO IN NERO SEMPRE PIU’ DIFFUSO

Nonostante, infatti, Mario Draghi stia ormai sostenendo la possibilità che la Banca Centrale Europea utilizzi tutti i mezzi a propria disposizione, convenzionali o anticonvenzionali, pur di salvare l’euro, durante la conferenza stampa di oggi non solamente avrebbe provveduto a ribadire questo importante possibilità ma, alla resa dei conti, non avrebbe purtroppo approvato alcun tipo di strategia creando una situazione di stallo, con la BCE ferma sulle proprie ormai storiche posizioni, che sicuramente favorirà i cosiddetti falchi della BundesBank e del nord Europa.

LA CRISI ECONOMICA E’ DIVENTATA CRISI POLITICA E SOCIALE

Nessuna effettiva decisione operativa, dunque, ma anche nessuna decisa presa di posizione giacché il tono delle precedenti dichiarazioni sarebbe stato smorzato dallo stesso Mario Draghi che, evidentemente, avrebbe fatto finalmente intendere che la BCE userà solamente i poteri e le prerogative che sino ad oggi gli sarebbero stati dati dai politici europei senza minimamente spingersi oltre.

HOLLANDE, LE PEN E LA CRISI DEI MERCATI

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