Hollande, Le Pen e la crisi dei mercati

di Gianni Puglisi Commenta

Il crollo di Piazza Affari sarebbe il più chiaro dei segnali che l'eventuale elezione di Hollande all'Eliseo potrebbe davvero scompaginare le carte in tavola regalandoci un'Europa sino ad oggi sconosciuta.

Entro 15 giorni il mondo europeo, statunitense e, più in generale, occidentale che avremmo sino ad oggi conosciuto potrebbe, forse per sempre, cessare di esistere.

LA CRISI ECONOMICA E’ DIVENTATA CRISI POLITICA E SOCIALE

O, per lo meno, questa sarebbe l’opinione di Massimo Giannini, brillante vicedirettore de La Repubblica, che nel proprio quotidiano editoriale, da noi ripropostovi, per gentile concessione del noto quotidiano nazionale, in versione integrale, avrebbe cercato di catalizzare l’attenzione, come già noi avremmo, a nostro modo, cercato di fare con i nostri più recenti articoli, non solamente sulle elezioni presidenziali francesi bensì anche, e soprattutto, sul significato che elezioni presidenziali francesi potrebbero assumere per i più importanti mercati finanziari internazionali.

MONTI ASSICURA DELLA BONTA’ DEL RIGORE

Il crollo, registratosi nella giornata di ieri, di Piazza Affari, così come di tutte le più importanti piazze finanziarie dei Paesi cosiddetti periferici dell’area euro (tra cui, appunto, l’Italia ma anche il Portogallo, l’Irlanda, la Francia, la Spagna e la Grecia), sarebbe il più chiaro dei segnali che l’eventuale elezione di Hollande all’Eliseo, così come il trionfo, davvero inaspettato, del candidato ultra-nazionalista Le Pen (evidente simbolo della rabbia e dell’inquietudine di quella crisi economica, politica e sociale della quale parlavamo solamente ieri), potrebbe davvero scompaginare le carte in tavola regalandoci un’Europa sino ad oggi sconosciuta.

LA CGIL SI MOBILITA CONTRO IL GOVERNO MONTI