Luigi De Magistris è il sindaco più apprezzato d’Italia

di Vito Verna Commenta

Ecco la classifica dei sindaci e degli amministratori locali più apprezzati dai cittadini italiani nel corso del 2011.

Sarebbero stati in questi giorni pubblicati, sulle colonne de Il Sole 24 Ore, gli interessanti risultati del Governance Poll 2011, l’annuale rapporto sul gradimento dei cittadini nei confronti degli amministratori locali stilato da IPR Marketing, uno tra i principali istituti di statistica e ricerche di mercato tra tutti quelli presenti in Italia.

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Ebbene, secondo quanto dichiarato dal prestigioso quotidiano finanziario italiano, nel 2011 avrebbero trionfato, a dire il vero un poco a sorpresa, sindaci, presidenti di Provincia e di Regione del Sud, oltre ad outsider e a rappresentati della cosiddetta Rivoluzione Arancione, che nel giro di brevissimo tempo sarebbero riusciti non soltanto ad incrementare il proprio consenso, raggiungendo numeri da vero e proprio plebiscito, bensì anche a scalzare dai primi posti della classifica gli habitué della politica locale, specialmente se fortemente istituzionalizzati in quanto facenti parte del Partito Democratico o del Popolo delle Libertà, ormai relegati agli ultimi posti di questa speciale graduatoria.

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I primi tre posti della classifica relativa al gradimento dei sindaci, infatti, sono occupati rispettivamente da Luigi De Magistris, sindaco di Napoli candidato dall’Italia dei Valori, con il 70% delle preferenze, Massimo Zedda, sindaco di Cagliari candidato da Sinistra Ecologia e Libertà, con il 66%, e Michele Emiliano, sindaco di Bari candidato dal Partito Democratico, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno candidato dal Partito Democratico e Flavio Tosi, sindaco di Verona candidato dalla Lega Nord, a pari merito con il 65% delle preferenze.

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Si può notare, dunque, con la sola esclusione di Vincenzo De Luca e Michele Emiliano, storici rappresentanti delle proprie città, più volte eletti quali sindaci e dunque apprezzati al di là della propria appartenenza politica, come i sindaci che riuscirebbero, senza dubbio alcuno, a superare indenni l’evenienza di un’eventuale elezione amministrativa anticipata (questa è stata, nello specifico, la domanda posta ai cittadini delle amministrazioni locali da parte di IPR Marketing) appartengano a partiti che, pur presenti in Parlamento, potremmo considerare di minoranza poiché selettivi ed elitari oppure ancora poiché nascenti, nuove realtà politiche ancora in corso di affermazione nazionale.

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