Nichi Vendola leader del centrosinistra

Mentre da Helsinki il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti lancia l’allarme generale, giacché la nostra nazione, nel caso in cui i mercati europei ancora dovessero stentare a credere all’affidabilità ed all’efficacia delle strategie messe in campo dal Governo Monti, potrebbe dovere arrivare a chiedere l’applicazione, nei confronti dei propri titoli di stato, del cosiddetto scudo anti-spread, il tutto all’indomani delle dichiarazioni del Premier Monti sui drastici e gravi effetti che la “rissa” tra i partiti sulla delicata questione delle modifiche da apportare all’attuale legge elettorale potrebbe avere sullo spread e sulla ripresa economica, il segretario generale di Sinistra Ecologia e Libertà Nicola Vendola, già Presidente della Regione Puglia, avrebbe letteralmente sparato a zero sui propri possibili alleati.

Il Premier Mario Monti e la nuova legge elettorale

Ciò che oggi si sa con certezza, come il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti non avrebbe mancato di notare, è che alle elezioni politiche, siano esse nel 2012 piuttosto che, giunta a naturale scadenza l’attuale legislatura, nel 2013, non si potrà più andare con l’attuale legge elettorale che, certamente, necessiterebbe di importanti e sostanziose modifiche affinché possa garantire la piena, e serena, governabilità al partito, agli uomini o alla coalizione legittimamente eletti e scelti dai cittadini italiani.

Il Movimento 5 Stelle è il secondo partito italiano

Nonostante il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbia dichiarato, a dire il vero in più di un’occasione, di non aver sentito il botto dei grillini, codesto botto parrebbero però averlo ben udito tutti gli italiani stanchi della vecchia politica e convinti, non si sa ancora se a ragione o se a torto, che Beppe Grillo rappresenterebbe, già oggi, il nuovo che avanza.

La Terza Repubblica italiana

Nel caso in cui qualcuno di voi si stesse ancora chiedendo il significato degli attuali sconvolgimenti politici italiani, domandandosi se e quando vi sarà il definitivo abbattimento della cosiddetta Seconda Repubblica a favore dell’ormai auspicata Terza Repubblica italiana, si rassereni e rassicuri poiché, quel preciso e, a nostro modo di vedere, catartico, momento, sarebbe arrivato proprio in questi giorni e, più in particolare, proprio in queste ore.

l’Italia divisa tra politica ed antipolitica

L’Italia, soprattutto quella parte che consideriamo genuinamente politica e sociale e, dunque, completamente slegata dall’ingerenza delle istituzioni finanziarie soprattutto europee, si trova oggi, lunedì 21 maggio 2012, ad un bivio, decisamente di carattere storico, che determinerà il futuro di tutti gli italiani a partire dalle elezioni politiche della primavera del 2013.

La corruzione italiana vista dall’Europa

Le scabrose vicende della Margherita prima e della Lega Nord poi, avvenimenti scottanti per la reputazione italiana nel mondo aggravati, oltretutto, sia dall’utilizzo illecito dei rimborsi elettorali sia dall’incapacità tutta italiana, nonostante i numerosi provvedimenti ed accordi anti-corruzione firmati in ambito europeo, ma non ancora ratificati, dal nostro Paese, di porre un freno, se non un vero e proprio stop, al meccanismo, quanto mai perverso, del finanziamento pubblico ai partiti, avrebbero fatto (fortunatamente) riemergere tutta l’indignazione italiana nei confronti di un gravissimo problema, quello dell’utilizzo onesto nonché appropriato dei fondi pubblici messi a disposizione da tutti i cittadini del Bel Paese, mai veramente sopito ne, purtroppo, mai veramente affrontato dai politici che, in particolar modo, negli ultimi 20 anni (periodo grosso modo equivalente a quell’entità istituzionale che, in passato, sarebbe stata definita, forse erroneamente, Seconda Repubblica) avrebbero presidiato, col nostro consenso, il Parlamento.

Proposta di legge per riforma dei partiti

Non si chiama più finanziamento pubblico ai partiti, ma rimborso elettorale. Cambia il nome ma praticamente, stando anche alle ultime vicende di cronaca politica, diventata di natura giudiziaria, non cambia la sostanza.

Ci sono partiti scomparsi che ancora prendono soldi delle elezioni passate attraverso proprio la formula del rimborso elettorale, la cui entità è spesso di gran lunga superiore al livello delle spese realmente sostenute. Nel complesso non trattasi di un bell’esempio specie se si considera che sempre più italiani fanno fatica a sbarcare il lunario.

Elezioni Amministrative 6 e 7 maggio 2012

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento in Italia con le Elezioni Amministrative 2012, quelle del 6 e 7 maggio prossimo. Saranno oltre 7 milioni gli italiani chiamati al voto in accordo con le rilevazioni effettuate dal Ministero dell’Interno.

Queste elezioni arrivano a distanza di pochissimi mesi dall’attacco speculativo al nostro debito pubblico, parzialmente rientrato in queste ultime settimane, e dopo che le redini del Governo sono state prese dai “tecnici” per permettere all’Italia di rimanere in Europa e di non fare la stessa fine della Grecia.

#legaladrona e la fine di Umberto Bossi

Il cerchio magico, oseremmo affermare finalmente, si sarebbe definitivamente dissolto e l’impianto, creato ad hoc dai più fedeli seguaci di Umberto Bossi per difenderlo, insieme al figlio Trota ed alla moglie, dai possibili attacchi esterni, si starebbe sgretolando, infine, a causa delle incongruenze prettamente interne al partito.

Luigi De Magistris è il sindaco più apprezzato d’Italia

Sarebbero stati in questi giorni pubblicati, sulle colonne de Il Sole 24 Ore, gli interessanti risultati del Governance Poll 2011, l’annuale rapporto sul gradimento dei cittadini nei confronti degli amministratori locali stilato da IPR Marketing, uno tra i principali istituti di statistica e ricerche di mercato tra tutti quelli presenti in Italia.

Finanziamento pubblico ai partiti e rimborso elettorale

Il finanziamento pubblico ai partiti, più comunemente noto come rimborso elettorale, è uno di quegli argomenti molto delicati da trattare. Tra chi li condanna senza mezzi termini, chi li ritiene necessari e chi li approva senza pudore, c’è infatti una grande confusione che, certamente, non fa piacere all’elettore dal momento che i fondi necessari, affinché si finanzino i partiti italiani, provengono, precisamente, dalla tasse pagate, annualmente, da tutti gli italiani.

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI

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