Radiazioni nucleari in Giappone, salute bambini a rischio

di Elena Botta Commenta

Il Tokyo Shimbun ha pubblicato i primi dati relativi ai possibili effetti nocivi sulla salute dei bambini che sono rimasti esposti agli agenti radioattivi che sono fuoriusciti dalla centrale atomica di Fukusima dopo lo tsunami e la relativa esplosione dei reattori nucleari.

Il Tokyo Shimbun ha pubblicato i primi dati relativi ai possibili effetti nocivi sulla salute dei bambini che sono rimasti esposti agli agenti radioattivi che sono fuoriusciti dalla centrale atomica di Fukusima dopo lo tsunami e la relativa esplosione dei reattori nucleari.
E così il Tokyo Shimbun, uscito il 16 giugno, fa sapere che i bambini di Koriyama, una cittadina di circa 350 mila abitanti ad una cinquantina di chilometri da Fukushima, soffrono di epistassi nasale, diarrea, vomito e spossatezza.
Un’associazione no profit italiana che si chiama Il ponte per Cernobyl ha aperto un centro medico nella cittadina, al quale si sono rivolti centinaia di cittadini preoccupati per gli effetti dell’esposizione alle radiazioni e circa una cinquantina di famiglie ha portato i propri figli che accusavano perdita di sangue dal naso e diarrea.
I medici di famiglia locali non sanno quale possa essere la causa, spesso sostenendo che si tratti di una possibile allergia a pollini, ma non escludendo però la possibilità di contaminazioni radioattive.



Le scuole hanno reso facoltativo il consumo di latte locale durante le ore scolastiche poichè la concentrazione maggiore di materiale radioattivo è presente al suo interno, ma molte famiglie hanno permesso ai bambini di berlo, senza sapere la possibile pericolosità di tale gesto.
Le notizie però che vengono date alla popolazione giapponese sono frammentarie e confuse, mentre la Tepco ha deciso di coprire con un tappo di cemento uno dei reattori da cui fuoriescono i gas radioattivi, come avvenne nel 1986 a Cernobyl.
Come diceva il grande monaco buddista giapponese Nichiren Daishonin in uno dei suoi scritti “Da un grande male nascerà sempre un grande bene” e infatti dopo questo disastro ambientale di proporzioni planetarie, molti paesi del mondo hanno deicso di abolire l’energia nucleare in favore di energie rinnovabili e pulite.
In Europa,la prima a dire no al nucleare è stata la Germania a cui hanno seguito la Svizzera e la Francia, mentre l’Italia ha espresso il proprio no all’energia atomica nel referendum della scorsa settimana.

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