Dettagli manovra economica salva-Italia

di Vito Verna 2

Ecco i principali provvedimenti approvati grazie alla recente emanazione della manovra salva-Italia.

La manovra economica cosiddetta salva-Italia, chiesta a gran voce dall’Europa tutta affinché il nostro Paese potesse riconquistare quei fondamentali di fiducia, solidità e stabilità economico-finanziaria del passato, è stata finalmente approvata e, diventando operativa a tutti gli effetti, se ne conoscono, nel dettaglio, tutte le principali caratteristiche.

PROPOSTE CONCRETE PER USCIRE DALLA CRISI

Caratteristiche che, purtroppo, giustificano pienamente le lacrime di Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, quando, anticipandole, dichiarava che avrebbero richiesto i sacrifici di ogni singolo cittadino, politici compresi (esemplare in questo senso, se non risolutiva, la decisione di Mario Monti di rinunciare sia al proprio compenso in quanto Presidente del Consiglio dei Ministri sia in quanto Ministro delle Finanze).

SACRIFICIO O FALLIMENTO LE ALTERNATIVE DELL’ITALIA

Vediamo dunque insieme, nel dettaglio, i principali provvedimenti approvati dal Governo Monti grazie all’approvazione della manovra salva-Italia.

BENI DI LUSSO

A partire dal 2012, grazie a super-bolli e ad altri provvedimenti analoghi, i prelievi a carico dei beni di lusso, quali automobili, aerei privati, imbarcazioni e simili, saranno decisamente inaspriti

BENZINA

Nessuna sorpresa, semmai preoccupazione, ha suscitato l’aumento delle accise, provvedimento largamente annunciato nonché necessario al sostentamento delle politiche sociali, la cui riduzione non dovrebbe giungere almeno sino al 2013.

CASA

La tanto decantata eliminazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili, effettuata, con grande successo, dall’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, non ha resistito all’imperversare degli eventi e, dunque, verrà reintrodotta quale IMU. L’aliquota, solamente per adesso, è stabilita intorno allo 0,4% per l’abitazione principale e allo 0,27% per le pertinenze.

CONTANTE

I trasferimenti monetari di contante, già largamente ridimensionati in questi anni, subiranno un’ulteriore stretta, sino ad arrivare a soli 1.000 euro.

IRAP

Ogni azienda, a partire dal 2012, potrà dedurre, ove desiderato, la propria quota IRAP, relativa alle spese sostenute per il personale, sia dall’IRES che dall’IRPEF.

ISEE

L’ISEE, ovverosia l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, diventerà, sul lungo periodo, l’unico valore discriminante per l’assegnazione di benefici fiscali e agevolazioni assistenziali di qualsiasi sorta.

Questo valore, inoltre, subirà una revisione delle modalità di determinazione a partire da maggio 2012.

IVA

Come largamente previsto sin dall’approvazione del testo del decreto legislativo 13 agosto 2011 n° 138, l’IVA subirà un ulteriore aumento. Ciò che non ci si attendeva, purtroppo, era l’entità del succitato aumento che, a dispetto delle attese, è decisamente più consistente del previsto.

Sia l’aliquota normale del 21% che quella ridotta del 10%, infatti, cresceranno addirittura di ben 2 punti percentuali ciascuna, posizionandosi rispettivamente al 23 ed al 12%.

PENSIONI

Il provvedimento sulle pensioni, delle quali abbiamo ampiamente discusso nei giorni scorsi descrivendo nel dettaglio il sistema previdenziale italiano, è uno tra i più drastici poiché, nei fatti, annulla qualsiasi possibilità, per qualsiasi lavoratore, di godere del pensionamento per anzianità contributiva.

Dal 2012, descrivendo brevemente la riforma, si potrà andare in pensione solamente con il sistema contributivo, con un minimo di anni di contribuzione pari a 41 per le donne e 42 per gli uomini e con un minimo di 66 anni di età sia per gli uomini che per le donne dei settori sia pubblici che privati siano essi dipendenti oppure ancora autonomi.

Scompaiono, dunque, le quote e, di conseguenza, si potrà andare in pensione solamente conseguiti i requisiti di anzianità contributiva o di vecchiaia. Chiunque, però, decida di smettere di lavorare una volta che siano maturati i necessari anni di contribuzione, senza perciò attendere il sopraggiungere dell’effettiva età di pensionamento, verrà fortemente penalizzato.

PRIVILEGI DEI POLITICI ITALIANI

Interessanti, poi, appaiono le preliminari decisioni del Governo Monti in merito all’abbattimento dei costi della politica. Sebbene, infatti, in questa direzione non si sia fatto ancora molto (per ora, infatti, risultano approvate solamente le proposte di eliminazione delle giunte provinciali nonché di riduzione dei membri dei consigli provinciali), sarebbe stato deciso un importante inasprimento delle normative in tema di trasparenza. Dal 2012, infatti, qualsiasi politico dovrà dichiarare, pubblicamente, quanto da lui posseduto sia grazie alla propria attività in quanto politico sia grazie alla propria attività in quanto privato.

SCUDO FISCALE

I capitali scudati rientranti dall’estero subiranno, secondo questa nuova manovra salva-Italia, un prelievo, a mo’ di patrimoniale, una tantum pari all’1,5% dell’importo totale.

Commenti (2)

  1. e’ normale che paghi sempre e comunque ….pantalone ….la patrimoniale no vero, tocca i poteri forti, e semplice da capire che la maggior parte degli italiani e povera e nn arriva alla fine del mese come faremo? nn mangeremo piu per pagare gli orrori degli altriche tra laltro sono ancora li e prendono lo stipendio da noi pagato con faccia tosta

  2. bello, libero e democratico toglieteci anche la parola

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