Giulio Tremonti commenta la manovra finanziaria

di Vito Verna Commenta

Giulio Tremonti, parlando al Workshop Ambrosetti, ha confermato la bontà della manovra finanziaria da lui proposta e approvata dalla Commissione Bilancio del Senato.

Nel corso del suo intervento al Workshop Ambrosetti, che si sta svolgendo presso Villa d’Este a Cernobbio, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti è tornato a parlare, come ci si poteva giustamente attendere, della manovra finanziaria 2011 approvata sabato dalla Commissione Bilancio del Senato.


Secondo il titolare del Ministero delle Finanze le norme anti-evasione della finanziaria 2011 riusciranno, in pieno, a fornire i capitali necessari alla manovra tagliati a causa dell’emendamento, fortemente voluto dal centrodestra, che ha abolito il contributo di solidarietà (la cosiddetta super-IRPEF nei confronti dei patrimoni personali eccedenti i 90.000 euro).

Parlando per cifre, così che il messaggio fosse il più chiaro possibile, Tremonti ha affermato quanto segue: “il contributo di solidarietà cifrava 700 milioni nel 2012 e 1,6 miliardi nel 2013. Considerando che, nell’ultimo triennio, il recupero di evasione è stato di 25 miliardi, a legge vigente, non mi pare che siano cifre ingestibili o proibitive”.

Inoltre, ha continuato Giulio Tremonti, se fino ad oggi i risultati sono sembrati assolutamente positivi, da domani saranno ancora più sorprendenti giacché la manovra finanziaria punta il dito sull’evasore prima ancora che esso lo diventi.

La nuova parola d’ordine, infatti, non è più punizione (sebbene anche le pene abbia subito un deciso inasprimento), bensì prevenzione che si attuerà tramite pubblicazione online della dichiarazione dei redditi, controlli a tappeto e casuali dei conti correnti e innalzamento al 40% dell’aliquota della base imponibile per tutti i tipi di società cooperative.

In merito, infine, alle polemiche sollevate da Emma Marcegaglia, numero 1 di Confindustria, Tremonti ha affermato come si sia sbagliata nell’affermare come la manovra preveda 14 miliardi di tasse e solo 6 di tagli. Secondo il ministro, infatti, sarebbe vero esattamente il contrario.

EMMA MARCEGAGLIA COMMENTA LA MANOVRA FINANZIARIA

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