L’Europa bandisce il latte cinese

di F.D. Commenta

Anche in Italia l’opinione pubblica risulta sempre più interessata al tema. Sull’onda del caso della melamina..

latte cinese, i nas continuano coi sequestri

Mentre anche in Italia divampa la polemica sulla sicurezza alimentare dei numerosi prodotti alimentari provenienti dalla Cina, a porre un freno ai rischi di intossicazione alimentare è scesa in campo direttamente la Commissione Europea.

Già da tempo l’Europa aveva proibito l’importazione dalla Cina del latte e di ogni suo diretto derivato, ma lo scandalo della melamina (un composto chimico a base di azoto e utilizzato per lo più come fertilizzante) ha spinto Bruxelles a prendere decisioni ancora più drastiche.

Come si sa, in Cina sono decine di migliaia le persone, quasi tutti bambini, che hanno subito gravi intossicazioni alimentari, poiché produttori senza scrupoli hanno aggiunto melamina in migliaia di confezioni di latte in polvere. Già da molto tempo l’Europa, sulla spinta delle crescenti richieste da parte dell’opinione pubblica, ha imposto regole rigidissime in merito alla produzione e alla commercializzazione di ogni prodotto alimentare, e restrizioni altrettanto severe sono imposte sui prodotti provenienti da nazioni extracomunitarie, con particolare attenzione ai Paesi dove la sensibilità alla tutela della sicurezza degli alimenti è meno diffusa.


Ma quali sono le nuove decisioni prese dalla Commissione? Essendo già in vigore il divieto di importazione di latte e latticini, l’attenzione si è spostata sui prodotti di altro genere contenenti comunque latte, a partire dai dolci: ogni alimento nella cui composizione è presente oltre il 15% di latte in polvere sarà sottoposto a severi controlli di laboratorio prima di essere introdotto nel mercato comunitario.

Anche in Italia l’opinione pubblica risulta sempre più interessata al tema. Sull’onda del caso della melamina, il reparto NAS dei carabinieri ha effettuato in tutta Italia ispezioni a tappeto in negozi e ristoranti cinesi, anche se nel nostro Paese non si registrano al momento casi di intossicazione.

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