Agevolazioni fiscali e bonus-bebè (seconda parte)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sarà emanato un decreto interministeriale che spieghi nel concreto in cosa consista questa misura e quali saranno..

La misura contenuta nel decreto anti-crisi, in verità, è ancora tutta da decifrare. All’articolo 4 viene istituito il “Fondo di credito per i nuovi nati” (noto anche come bonus bebè), la cui finalità è quella di prestare fidejussioni a carico dello Stato nei confronti di banche e intermediari finanziari per i prestiti a favore delle famiglie per i nuovi nati o adottati nel triennio 2009-2011.

Sarà emanato un decreto interministeriale che spieghi nel concreto in cosa consista questa misura e quali saranno i benefici per le famiglie.


Nell’attesa che la manovra di Berlusconi assuma connotati più chiari, rimangono in piedi le agevolazioni fiscali istituite dal governo Prodi.

In particolare, è stabilita una prima detrazione dall’IRPEF per ogni figlio (indipendentemente dall’età) che sia a carico dei genitori. Un figlio si definisce “a carico” qualora il suo reddito non superi € 2.840,51; non è rilevante il fatto che conviva o meno con i genitori.

La detrazione si determina mediante un calcolo matematico piuttosto complesso che utilizza come parametri il reddito del dichiarante e il numero dei figli: ovviamente, la detrazione spettante decresce in rapporto al primo parametro e cresce in relazione al secondo. Qualora il figlio sia handicappato, la detrazione si incrementa ulteriormente.


Esiste poi una seconda detrazione, che al contrario della precedente è semplicissima: 1.200 euro per tutte le famiglie che nel periodo d’imposta abbiano avuto più di tre figli a carico. Anche se il quarto figlio nascesse il 31 dicembre, ciò sarebbe comunque sufficiente per fruire della detrazione.
Inoltre, qualora l’ammontare di questa seconda detrazione superi l’imposta da versare, la differenza costituisce un credito rinviabile al futuro o richiedibile a rimborso.

In entrambi i casi, i genitori ripartiranno la detrazione fra loro, salvo l’ipotesi che essi siano separati e il figlio sia affidato solo ad uno di essi.

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