Aumentano i suicidi a causa della crisi

Non molti pensano che la crisi economico-finanziaria possa avere conseguenze più gravi di quelle immaginabili o di quelle immediatamente osservabili accendendo la televisione ed ascoltando il telegiornale o recandosi al supermercato.

Non molti pensano che la crisi possa causare qualcosa in più del default di Stati, banche, industrie, attività commerciali.

LA GRECIA FUORI DALL’EURO PER SALVARE L’EUROPA

Come regolarizzare una colf-badante

La legge definita come anticrisi ovvero la legge numero 102 del 3 agosto 2009 ha introdotto anche un emendamento per la regolarizzazione di colf e badanti italiane, comunitarie ed extracomunitarie dotate di permesso di soggiorno.

In questo modo potranno uscire dalla condizione di lavoro nero tutte le collaboratrici domestiche con una posione irregolare presenti sul territorio italiano. Il governo aveva dichiarato che non verrà proposta una seconda maxi sanatoria per i cittadini sprovvisti di permesso di soggiorno.

Con questa circolare verrà quindi portato allo scoperto una situazione spiacevole di lavoro nero all’interno delle case italiane.

Decreto anticrisi firmato da Napolitano

Ha firmato oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il decreto legge numero 78 del 2009 definito come piano anticrisi promulgando così il decreto elaborato per sconfiggere o quantomeno ammortizzare il problema economico finanziario causato dalla crisi dei mutui subprime che ha portato ad avere conseguenze inimmaginabili in tutta l’economia mondiale.

Ci sono state alcune polemiche relative alla tassa sulle riserve di oro della Banca d’Italia e a tal punto non sono stati resi noto i commenti provenienti dalla Banca Centrale Europea nè quelli della commissione europea.

La Marcegaglia chiede le riforme

La crisi finanziaria che ha colpito il mondo intero rischia di diventare un macigno per l’economia italiana. A dirlo è la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che spiega che la ripresa si potrà vedere solamente dopo la seconda metà del 2010.

Nel frattempo è probabile che il tasso di disoccupazione si porti al livello preoccupante del 9,3% che risulta essere il tasso subito nel 2000 quando la situazione italiana era disastrosa. Durante questo periodo che porterà ad una lenta ripresa l’economia italiana potrà vedere lasciati per strada 1 milione di posti di lavoro tra licenziamenti e cassa integrazione.

Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

In occasione del decreto anticrisi, alla fine dello scorso anno, pareva proprio che, per motivi di controllo della spesa pubblica, si sarebbe ristretto il rubinetto delle agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi di imprese e privati per favorire il risparmio energetico: installazione di pannelli solari, riqualificazione energetica di edifici esistenti, sostituzione di impianti di climatizzazione con altri meno inquinanti ecc.

Aumento pedaggi autostradali

Il primo maggio, giorno della festa dei lavoratori, verranno aumentate le tariffe autostradali in tutt’Italia. Il 30 Aprile infatti scade il decreto legge definito come piano anticrisi e chiude quindi il decreto milleproroghe.

Durante questo periodo le società inserite nell’associazione dei concessionari autostradali non hanno potuto elaborare nessun aumento autostradale.

Decreto Piano Casa al via con il si delle regioni

Silvio Berlusconi che, in questi giorni, è impegnato a Londra per un summit con i 20 stati più influenti del pianeta dove si è discusso anche di fermare i paradisi fiscali, ha annunciato che verrà varato un decreto legge per il piano casa definito anche piano famiglia grazie anche all’accordo raggiunto con le regioni.

Il piano famiglia quindi si farà, ma con dei piccoli accorgimenti dando anche maggiore autonomia alle regioni che potranno intervenire sul numero dei metri quadri da concedere.

Breve rinvio per il piano casa

Per rilanciare l’economia serve rilanciare l’edilizia, sono queste le parole di Silvio Berlusconi ai microfoni delle testate girnalistiche.

Il piano casa promosso dal governo berlusconi ha però subito un rallentamento a causa delle richieste delle regioni di un consulto poichè ancora, spiegano i vari presidenti di regione, non è ancora stata fatta molta chiarezza sul decreto legge in fase di realizzazione.

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