
Il mondo del lavoro, come avremmo avuto modo di comprendere in questi ultimi mesi, è uno dei più importanti e principali crucci del Governo Monti che, sin dal proprio insediamento a Palazzo Chigi, lo avrebbe modificato nel maggior modo possibile.



Il 31 marzo era quindi l’ultimo giorno valido per gli sconti tariffari previsti per la spedizione dei prodotti editoriali. Questa decisione era comunque prevista da tempo, vista l’impossibilità di sostenere ulteriormente gli oneri, a carico dell’Erario, per i rimborsi a Poste Italiane.


Sarà emanato un decreto interministeriale che spieghi nel concreto in cosa consista questa misura e quali saranno i benefici per le famiglie.

E mentre la prima misura aveva una finalità sostanzialmente dilatoria, questa seconda presenta invece risultati ben più pratici: in nessun caso il tasso d’interesse a carico del mutuatario può superare il 4%.