Camera, lotta ai pianisti e agli assenteisti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Montecitorio vi sono i tasti che consentono di votare a favore o contro le proposte di legge o le mozioni in discussione..

Sembra davvero che certe deprecabili immagini che frequentemente vediamo al telegiornale o a “Striscia la Notizia” fra non molto apparterranno definitivamente al passato.
Ci riferiamo al fenomeno dei cosiddetti “pianisti”, ossia quei deputati che votano al posto dei colleghi assenti. Secondo l’attuale sistema elettronico, infatti, di fronte ad ogni poltrona di Montecitorio vi sono i tasti che consentono di votare a favore o contro le proposte di legge o le mozioni in discussione.


Non manca mai, purtroppo, che qualche deputato voti “a due mani” sostituendo il collega assente, con evidenti danni non solo di sostanza sul corretto iter parlamentare ma anche, e forse soprattutto, di forma: il nostro Parlamento, che già riscuote da parte dei cittadini di scarsa fiducia, non ottiene certo di invertire la tendenza con questo genere di situazioni.

Tuttavia, già dalla prossima settimana dovrebbe essere installato un sistema avanzato che assocerà a ogni deputato le relative impronte digitali; in questo modo, la possibilità che qualcuno voti al posto di un altro diventa pari a zero, o almeno così si spera. Il sistema, già introdotto con successo nelle aule parlamentari di Brasile, Albania e Messico, avrà un costo complessivo di quattrocentocinquantamila euro.


Il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ha fatto della trasparenza dei meccanismi parlamentari un proprio cavallo di battaglia, e il prossimo passo dovrebbe essere la pubblicazione in Internet dei nomi dei deputati assenti alle singole votazioni. In questo modo si dovrebbe instaurare un meccanismo di controllo da parte dei cittadini nei confronti dei propri rappresentanti.

Per il momento non sono previste iniziative analoghe al Senato.

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