Prima giornata di consultazioni per Mario Monti

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sintesi della prima giornata di consultazione del Presidente designato Mario Monti e le reazioni dei mercati

Mario Monti, Presidente del Consiglio designato, parla a margine del suo primo giorno ufficiale di consultazioni, e si capisce subito che il cammino che ha davanti,com’era prevedibile, è tutto in salita.
Ma il Professore ha le idee chiare e fissa i suoi paletti, in primis l’apporto fondamentale delle forze politiche al nuovo Esecutivo che si sta preparando, il che non vuol dire necessariamente la “presenza” di esponenti, per quanto autorevoli possano essere, dei partiti


ma sicuramente è un forte segnale di apertura e attenzione sui principi, i valori, per i quali Monti auspica una concreta “ispirazione” dalle stesse forze politiche in campo. Senza questo decisivo apporto a Monti sembra inutile procedere sulla strada intrapresa.
Discorsi su eventuali misure e manovre correttive, come da richiesta dell’Europa, restano al momento prematuri. Altro nodo cruciale riguarda il cosiddetto “mandato a termine”, a questo riguardo Monti ha chiarito che il limite naturale del suo Governo sarebbe la fine della legislatura, che tra l’altro non è distante trattandosi del 2013, infatti qualsiasi altra opzione servirebbe solo ad indebolire qualsiasi ipotesi di credibilità, inoltre, come la stessa Costituzione sancisce, un Governo resta in carica fino a quando gode della fiducia del Parlamento, e quindi, come lo stesso Presidente dimissionario Berlusconi ha detto, è il Parlamento che in qualsiasi momento può decidere di staccare la spina.
Naturalmente il primo scoglio che il nuovo Esecutivo dovrà superare è proprio la tanto tenuta fiducia del Parlamento, ad oggi non ancora certa.
Sul fronte dei mercati è stata un’altra giornata altalenante con Piazza Affari tornata in rosso, come del resto le altre principali Piazze Europee, e lo spread salito nuovamente a quota 500.