Riforma del mercato del lavoro 2011

di Vito Verna Commenta

Il Ministro Elsa Fornero proporrà in Parlamento, entro la fine di gennaio, una sostanziosa riforma del mercato del lavoro.

Ciò che scuote l’Italia in questi giorni di fine dicembre e di fine 2011, più che la disastrata situazione economica nella quale oggi si trova, è la possibilità che l’operato del Governo Monti, grazie alla manovra salva-Italia, possa peggiorare ulteriormente le cose, soprattutto a scapito dei comuni lavoratori che, come recentemente dichiarato dall’ISTAT, subiranno a partire dal 2012 un prelievo fiscale superiore al 50%.

Ciò che però, in particolar modo, spaventa gli italiani tutti, è la tanto avversa quanto preannunciata riforma del mercato del lavoro che, a detta del Ministro Elsa Fornero, è assolutamente necessaria affinché si possa cercare una definitiva soluzione al problema del lavoro, sino a oggi sin troppo penalizzato da flessibilità selvaggia, crescita cancerogena dei contratti di lavoro, prepensionamento garantito a chiunque in nome del riassetto aziendale voluto dalla crisi, impossibilità di licenziare.

Proprio su quest’ultimo punto, che sembrerebbe ledere la validità dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori contro i licenziamenti ingiustificati nelle aziende con più di 15 dipendenti, si è esclusivamente concentrata l’opinione pubblica (ne è un sintomo lo sciopero dei medici di lunedì 19 dicembre 2011) che pure dimentica sian quanto stia cercando di fare il governo affinché il sacrificio degli italiani sia il più piccolo possibile sia le lacrime del Ministro Fornero.

Ad oggi, secondo le ultime dichiarazioni in proposito, si sa infatti che l’articolo 18 non verrà intaccato nelle propria sostanzialità e che Governo starebbe cercando di elaborare le più utili strategie affinché si possano:

– eliminare per sempre i contratti di lavoro precari così come oggi li conosciamo

– aumentare i salari così che riacquistino il potere d’acquisto perduto negli ultimi 10 anni.

Ciò che succederà, naturalmente, non è ancora dato saperlo e sarà nostro compito e premura tenervi costantemente aggiornati sulle ultime novità in materia di riforma del mercato del lavoro.

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