Spending review a Palazzo Chigi

 
Vito Verna
6 marzo 2012
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Il Presidente del Consiglio dei Ministri nonché ministro dell’Economia e delle Finanze Mario Monti avrebbe deciso, grazie ad una nota diffusa nella primissima mattinata di oggi, di tagliare il personale di Palazzo Chigi così che, nel più breve tempo possibile, possa effettivamente concretizzarsi l’opera di spending review che, entro la fine del 2012, dovrebbe portare ad una riduzione dei costi di gestione della sede del Governo, in base alle prime stime ufficiali, pari ad almeno 486 milioni di euro.

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A venir tagliati, come ci si potrebbe attendere, saranno dunque tutti i posti di lavoro ritenuti non idonei od eccedenti dagli esperti del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, nel corso della analisi commissionate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, avrebbero identificato tutti i profili professionali che, nel corso dei prossimi mesi, potrebbero interrompere il proprio rapporto di lavoro con la Presidenza del Consiglio.

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La succitata nota, in particolare, lascerebbe intendere come la scure dei tagli si abbatterà, con ogni probabilità, sia sul personale in pensione, che in molti settori della gestione ordinaria/straordinaria di Palazzo Chigi verrebbe impiegato principalmente con scopi di consulenza, che sul personale non di ruolo.

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La manovra, stando alle preliminari dichiarazioni dello stesso Monti, dovrebbe portare alla riduzione, naturalmente in linea con la succitata spending review, di tutta una serie di strutture interne alla Presidenza del Consiglio che, come specificato poc’anzi, verranno meglio definite nel corso di tutto il 2012.

Un’iniziativa, dunque, decisamente concreta e quanto mai utile, sia sul breve che sul lungo periodo, per la riduzione degli sprechi della spesa pubblica a tutto vantaggio, com’è evidente, dei cittadini.

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