Lo Statuto dei Lavoratori che blocca l’occupazione

di Vito Verna Commenta

Questa l'opinione del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti che, intervenendo in teleconferenza ad un convegno organizzato dall'Università degli Studi Roma Tre, avrebbe dichiarato, riferendosi per l'appunto allo Statuto dei Lavoratori, che: "alcune sue disposizioni, ispirate a un intento nobile di difendere i lavoratori, hanno determinato un'insufficiente creazione di posti di lavoro".

Lo Statuto dei Lavoratori che blocca l'occupazione

Lo Statuto dei Lavoratori blocca il crescere e l’aumentare dell’occupazione.

RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

Questa l’opinione del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti che, intervenendo in teleconferenza ad un convegno organizzato dall’Università degli Studi Roma Tre, avrebbe dichiarato, riferendosi per l’appunto allo Statuto dei Lavoratori, che: “alcune sue disposizioni, ispirate a un intento nobile di difendere i lavoratori, hanno determinato un’insufficiente creazione di posti di lavoro”.

RIFORMA DEL WELFARE 2012

Il Premier Monti avrebbe poi avuto modo di aggiungere: “Da studioso, prima di avere questa occasione di chiamata in servizio, ho osservato uno scarto tra l’etica delle intenzioni e l’etica delle responsabilità: alcuni dei danni maggiori arrecati al Paese sono derivati dalla speranza di fare bene anche dal punto di vista etico, civile e sociale, ma con decisioni di politica economica che spesso non erano caratterizzate da pragmatismo e valutazione degli effetti. Certe disposizioni intese a tutelare le parti deboli nei rapporti economici hanno finito, impattando sul gioco del mercato, per danneggiare le stesse parti deboli che intendevano favorire”.

RIFORMA DEL LAVORO SFATA IL MITO DELL’ARTICOLO 18

Tutelando, dunque, nel modo in cui sarebbe stato fatto sino ad oggi, tutti i lavoratori italiani senza alcuna esclusione, ovverosia, in sostanza, concedendo loro la possibilità di non venir licenziati se non in caso di gravissime inottemperanze o di serissimi problemi economici e finanziari afferenti il datore di lavoro,  si sarebbe fatto più male che bene all’economia ed alla finanza italiana che avrebbe finito per collassare ed implodere.

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