Aumenti benzina: Codacons ricorre al Tar-Lazio

di PaoloMaria-Addabbo Commenta

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Con il decreto legge del numero 34 del 31 marzo 2011 scattano nuove imposte sulla produzione e vendita della benzina: nel provvedimento non è stata inclusa la proposta di aumentare il biglietto del cinema, ma sono state alzate le accise sui carburanti per incrementare le risorse del “Fondo Unico per lo spettacolo”.


Da domani (7 aprile) scattano gli aumenti, saranno superiori ai trecento euro (includendo anche gli aumenti dei prodotti trasportati con i carburanti e non solo i rifornimenti alla pompa) per famiglia secondo le associazioni dei consumatori, che dichiarano la loro battaglia a questa norma: “eravamo già contrari alla tassa sul biglietto del cinema” ma questa scelta, per il presidente del “Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumator”, Carlo Rienzi, è “drammaticamente errata”. Per questo il Codacons ha annunciato di impugnare il provvedimento davanti ai giudici del tribunale amministrativo e far “annullare il pesante e irreparabile danno alla collettività”.

I circa due centesimi al litro sono un “sacrificio accettabile” secondo Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio. Di parere opposto tantissime altre organizzazioni per la tutela dei consumatori come per esempio, oltre a quella succitata, Carlo Pileri che presiede l’Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori): “al fine di portare il costo ai livelli della media europea bisognerebbe diminuire le attuali imposte di 8 centesimi”.

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