Irpef sulla prima casa dal 2014

di Elena Botta Commenta

Nonostante nel 2008 sia stata tolta l'ICI, tra il 2013 ed il 2014 si tornerà a pagare una tassa sulla prima abitazione di proprietà che varierà in base alla rendita catastale.

Si continua anche oggi a parlare della Manovra Finanziaria 2011, approvata dal governo la scorsa settimana perchè, anche se i politici non si sono tagliate le spese, ma hanno aumentato le tasse dei cittadini di 1.000 euro, hanno anche reintrodotto l’Irpef sulla prima casa.


Nonostante nel 2008 sia stata tolta l’ICI, tra il 2013 ed il 2014 si tornerà a pagare una tassa sulla prima abitazione di proprietà che varierà in base alla rendita catastale.
Attualmente la legge in vigore prevede che si possa dedurre integralmente la rendita catastale relativa all’unità immobiliare con funzione di abitazione principale; mentre, a partire dal 2013, la deduzione sarà del 5% per arrivare nel 2014 al 20%.

Ciò vuol dire, facendo un esempio, che una persona che possiede una casa in una zona semicentrale di una grande città dovrà pagare una tassa del venti per cento sulla rendita castatale dell’immobile.

Questo in poche parole, vorrebbe dire che su un alloggio di 80 metri quadrati si dovranno pagare dai 50 ai 90 euro.
Ciò significa che tutti i proprietari dell’abitazione in cui vivono, saranno costretti a sommare al proprio imponibile Irpef anche il 20 per cento del valore dell’immobile, cioè della rendita catastale.

Questa tassa sarà una bella botta che si abbatterà sulla testa di 24 milioni e 200 mila italiani, possessori di prima casa e che assottiglierà lo sconto medio che oggi è di 126,8 euro e che costa allo Stato circa 3 miliardi.

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