Pagamenti alle imprese creditrici decreto liberalizzazioni

di Gianni Puglisi Commenta

Tra le misure contenute nel testo finale del decreto sulle liberalizzazioni, firmato ieri in serata dal presidente della...

Tra le misure contenute nel testo finale del decreto sulle liberalizzazioni, firmato ieri in serata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, figura il pagamento di complessivi 5,7 miliardi di euro a favore delle piccole e medie imprese creditrici della Pubblica amministrazione.

Si tratta di una misura molto attesa soprattutto da parte di quelle imprese che, oltre a vantare dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione, vantano anche arretrati di una cospicua consistenza, addirittura stimati intorno ai 70-80 miliardi di euro.

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Il decreto prevede che le aziende che ne faranno richiesta potranno ottenere il rimborso dei crediti vantati mediante titoli di Stato. Il rimborso attraverso questa modalità non potrà superare i 2 miliardi di euro, una cifra che, come specifica lo stesso decreto, non verrà computata nell’ammontare delle emissioni di titoli di Stato. In questo caso l’onere derivante dagli interessi, valutato in 235 milioni l’anno dal 2012, verrà coperto attraverso un maggiore contributo alla finanza pubblica delle accise sull’energia delle Regioni a Statuto speciale.

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Dei 5,7 miliardi di euro, dunque, due miliardi verranno pagati attraverso titoli di Stato, mentre la restante somma verrà coperta ricorrendo ad altre risorse, in particolare 2,7 miliardi saranno prelevati riutilizzando dei fondi speciali derivanti dai residui passivi, mentre il restante miliardo sarà recuperato mediante la riallocazione di alcune poste contabili.

Tra le altre novità presenti nel decreto figura la deducibilità degli interessi passivi per le società a prevalente partecipazione pubblica che si occupano della fornitura di acqua, energia, teleriscaldamento e servizi di smaltimento e depurazione.