Energia Nucleare in Italia

di F.D. Commenta

Verrà istituito un ufficio per la sicurezza del nucleare con un presidente e 4 direttori tutti nominati dal presidente Repubblica..

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Gli italiani, tramite un referendum, avevano detto no alla proliferazione nucleare, ma con la crisi del settore energetico, il prezzo altalenante del petrolio e del gas naturale ha portato il governo a varare un provvedimento che porti l’Italia alla creazione di nuove e innovative centrali nucleari con lo scopo di fornire energia pulita anche se le ancora non è possibile smaltire le scorie radioattive in maniera sicura al 100%.

Verrà istituito un’agenzia per la sicurezza del nucleare con un presidente e 4 direttori tutti nominati dal presidente della Repubblica su esplicita richiesta da parte del presidente del consiglio dei ministri.


A breve verranno resi noti i siti di stoccaggio, i siti di smaltimento delle scorie oltre ai siti di insediamento delle centrali nucleari e siamo convinti che nonappena verranno rese noto queste informazioni cominceranno le manifestazioni contro questo provvedimento…tutti sono favorevoli al nucleare, ma lontano da casa propria.


Siamo sicuri che un paese dove è stato un problema smaltire la semplice spazzatura, possa prendersi la responsabilità di smaltire delle scorie radioattive? Non vorremmo mai che l’Italia sia costretta a cedere le proprie scorie ai paesi confinanti pagando somme esagerate.

Il premio nobel per la fisica Rubbia ha affermato che non è assolutamente vero che l’Uranio è disponibile in enormi quantità, ma è destinato a scomparire nel giro di pochi anni e questo elemento è coinvolto in una sempre più maggiore speculazione sul prezzo di acquisto.

Nel 2000 il prezzo all’oncia di Uranio era 7 dollari mentre oggi viene scambiato a 130 dollari e questo prezzo è destinato a salire fino a raggiungere i 500 dollari l’oncia. Oltre a questo l’agenzia internazione dell’energia ha reso noto che la produzione di energia nucleare è destinana a scomparire ed entro 20 anni la produzione si abbatterrà di 7 punti percentuali.

Sarebbe quindi opportuno puntare su energie alternative prive di conseguenze sull’ambiente come energia eolica, energia solare e altre bioenergie.

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