RAI: Fico vuole più trasparenza

 La Rai ha bisogno di maggiore trasparenza e soprattutto imporsi un tetto massimo per i compensi dei propri dipendenti. A puntare verso questi obiettivi è Roberto Fico il nuovo presidente della commissione di Vigilanza. Durante un’intervista a Radio 24 Fico conferma le sue intenzioni affermando che una tv pubblica non può nascondere i guadagni dei suoi dipendenti quindi massima trasparenza su entrate e spese. Infine conferma anche la sua idea di definire un tetto massimo anche per il settore spettacolo. In quanto un tetto massimo c’è già in Rai ma riguarda solo gli amministratori e non i contratti per lo spettacolo. Coscienti che la Rai operi in un regime di concerrenza ma, ricorda Fico, non bisogna dimenticare che gli italiani la finanziano con un canone e quindi hanno il diritto di sapere di più su come vengono investiti i propri soldi.

No al canone speciale su computer e smartphone

La ragion di Stato, infine e per fortuna, avrebbe prevalso sull’interesse, prettamente economico, del singolo.

Ci stiamo naturalmente riferendo, nel caso in cui non si fosse ancora ben capito, alla presunto pagamento del canone speciale, “dovuto” su computer, smartphone, palmari e tablet, che la RAI avrebbe negli scorsi giorni preteso sia dai professionisti che dalle aziende.

Canone zero Rai per over 75

Può finalmente partire effettivamente il cosiddetto canone zero per gli over 75, che a quasi tre anni dalla nascita diventa operativo.

Questo provvedimento prevede l’esenzione dal pagamento del canone Rai agli over 75 con basso reddito, ed è stato approvato definitivamente dall’Agenzia delle Entrate, che con la circolare 46/E ha dettato le istruzioni per evitare il pagamento del canone, per chi ha più di 75 anni e non supera il reddito di 6.713,98 euro all’anno, insieme al coniuge.

Dettagli sullo sciopero del canone RAI

Come sappiamo la prima puntata di Annozero ha creato non poche polemiche al punto da far mobilitare il consiglio di amministrazione RAI, l’Agcom ed il Ministro Scajola.

Non solo ma i giornali filo berlusconiani Libero e Il Giornale hanno anche deciso di indire una raccolta firme per abilire il canone Rai e organizzare uno sciopero per il pagamento della tassa. Oggi però si sono mobilitate anche le associazioni consumatori che fanno un po’ di chiarezza sul putiferio del canone RAI.

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