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Arriva da Greenpeace un nuovo allarme contro le aziende del web, le cosiddette web farm, che secondo l’associazione ecologista, inquinano troppo soprattutto a causa della nuova tecnologia chiamata cloud computing, che prevede l’immagazzinamento dei dati su server in remoto, che quindi necessitano di nuovi spazi.

Secondo Greenpeace il nuovo cloud computing non aiuterà a combattere i cambiamenti climatici, anzi, secondo quest’accusa i colossi dell’IT stanno costruendo data center che saranno alimentati principalmente da centrali a carbone.

La denuncia arriva direttamente dal rapporto Make IT Green, che è stato pubblicato di recente da Greenpeace, e punta l’attenzione sulle conseguenze ambientali legate al cloud computing.

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