Incentivi fotovoltaico: limiti variabili in zona agricola

Torniamo a parlare di incentivi per il fotovoltaico, che sono stati in Italia tra i più vantaggiosi in Europa. Proprio per questo motivo molti operatori internazionali hanno tentato grandi investimenti in impianti a terra, soprattutto al Sud su aree agricole o abbandonate.

Il nuovo Dlgs 28/2011 ha come obiettivo la limitazione dell’installazione di grandi impianti in zone agricole, imponendo 3 tipi di limiti, che devono essere rispettati tutti allo stesso tempo.


Ecco le tre limitazioni:
1. ogni impianto deve avere una potenza nominale massima di 1 MW;
2. nel caso di terreni appartenenti allo stesso proprietario, gli impianti devono essere installati a una distanza non inferiore a 2 km l’uno dall’altro;
3. non deve essere destinato all’installazione degli impianti più del 10% della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente.

Esistono poi 3 tipi di deroghe, casi in cui non si applicano i limiti:
1. ai terreni abbandonati da almeno 5 anni;
2. agli impianti fotovoltaici che hanno ottenuto il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del decreto (29 marzo 2011);
3. agli impianti fotovoltaici per cui è stata presentata domanda entro il 1 gennaio 2011.

Negli ultimi casi l’impianto deve entrare in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè entro il 29 marzo 2012.

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