Molestie tramite chat online
Pubblicato da: Alessandro Bombardieri
Arriva dal
Tribunale di Grosseto una sentenza che potrebbe rappresentare un importante precedente.
Una donna che inviava messaggi tramite chat online alla cognata dell’amante, usando frasi offensive e dettagli intimi, è stata assolta.
La donna ovviamente usava uno pseudonimo, ed era riuscita a trovare la moglie dell’amante e la cognata sul sito, ma è stata assolta perchè gli indirizzi IP del computer non possono essere controllati senza il decreto del pubblico ministero, come accade per le conversazioni telefoniche.
Con il Procedimento Penale dunque, il Tribunale ha assolto la donna, anche se le motivazioni non sono ancora state rese note.
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Stalking, verso l’inasprimento delle pene
Pubblicato da: Giuseppe Aymerich
Il verbo inglese “
to stalk” (molestare) era poco conosciuto dai non-anglofoni fino a pochi anni fa. Oggi, invece, la parola “stalking” è di uso comune, a indicare il diffuso e inquietante fenomeno delle molestie, pedinamenti, minacce rivolte ad altre persone per
motivi sentimentali o di gelosia.
Le vittime dello stalking sono quasi sempre donne (ma anche molti uomini) tormentati dall’ex-fidanzato che non si rassegna o dallo spasimante respinto che non intende demordere.
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