Il lavoratore che non accetta il trasferimento può essere licenziato per motivi disciplinari
Pubblicato da: Alessandro Bombardieri

La Corte di cassazione con la sentenza n. 7045/10 del 24 marzo, chiarisce un tema molto delicato in tema di licenziamento.
Viene stabilito che il lavoratore che non vuole trasferirsi presso una nuova sede lavorativa in un’altra città può essere licenziato per motivi disciplinari.
Quindi non c’è nessun licenziamento in tronco senza una preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali di settore, bensì un licenziamento per motivi disciplinari.
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