Federalismo fiscale, concessionari contro aumento IPT

di Alessandro Bombardieri Commenta

I concessionari sono scontenti dal nuovo decreto...

Il governo ha dato il via all’aumento dell’IPT con il decreto legislativo dello scorso 31 marzo e questo non è proprio piaciuto ai concessionari.

L’IPT è l’imposta provinciale di trascrizione, la tassa che si paga sui passaggi di proprietà e che alimenta le casse delle Province, e con questo decreto aumenterà sensibilmente.

I concessionari sono preoccupati perchè ancora una volta viene effettuata ulteriore pressione fiscale sugli automobilisti, come se non bastassero le recenti novità, tra cui l’aumento della soglia d’errore per i distributori.

Come detto da Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto, l’associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi automobilistici commercializzati in Italia, la riforma del federalismo fiscale finirà per essere una vera e propria stangata per l’auto e gli automobilisti.

Federauto invita il Governo a rivedere la propria posizione e chiede l’apertura di un confronto con le Associazioni del settore automobilistico.

Inoltre non esclude la possibilità di porre in atto forme di protesta che impatterebbero sulla mobilità.

Quando il Ministero dell’Economia varerà il decreto, cambierà il calcolo dell’Ipt. Ora questa imposta è compresa tra 151 e 196 euro in base a quanto deciso dalle diverse province.

Con il nuovo metodo, oltre i 53 kW di potenza, per ogni kW in più si pagherà una somma compresa fra 3,5 e 4,6 euro in base alla decisione della provincia.

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