Per fronteggiare la crisi, il governo ricorre alle regioni

In questo periodo di crisi abbiamo visto che anche le imprese italiane stanno subendo gravi danni soprattutto causati dal calo sostanziale dei consumi. Nel 2008 l’Italia ha registrato un raddoppio dei fallimenti soprattutto nell’area napoletana seguita dalla Lombardia.

Da questo dato si evince che a seguito di un fallimento vi è la forte probabilità di licenziamenti che producono inevitabilmente un danno alle casse dello stato che, come sappiamo, elargisce i cosiddetti ammortizzatori sociali.


Un dipendente licenziato deve ottenere la disoccupazione per 6 mesi mentre gli effetti della cassa integrazione producono forti danni all’economia del Paese. Il ministro Giulio Tremonti ha mostrato un piano di spesa per il biennio 2009/2010 di ben 8 miliardi da spendere per gli ammortizzatori sociali. La cifra è, come è facile intuire, molto corposa e per rimanere nei limiti di spesa, è indispensabile chiedere aiuto alle regioni per una cifra di almeno 2,6 miliardi pertanto le casse dello stato dovranno mobilizzare una cifra pari a 5,35 miliardi che per ovvie ragioni non sono quelli destinati alle regioni.


La crisi dovrebbe continuare almeno per un semestre anche se i più pessimisti pensano che il calo dei consumi possa continuare ancora per 2 anni e questo è causato anche dalle rate molto alte dei mutui a tasso variabile.

Fonte | IlGiornale

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