Legittimo impedimento oggi voto alla Camera

Proprio in queste ore al centro dell’attenzione politica c’è il cosiddetto legittimo impedimento, ossia quella legge che permetterà a premier e ministri di saltare a piè pari le udienze penali che li vedono coinvolti.

E’ da pochi minuti iniziato alla Camera il dibattimento sulla legge, mentre oggi pomeriggio sarà effettuato il voto finale, con le dichiarazioni di voto che saranno trasmesse in diretta televisiva a partire dalle ore 17.

Decreto Romani filtro Internet

Si continua a parlare del controverso Decreto Legge Romani, che vorrebbe praticamente imporre dei filtri alla navigazione in Internet.

Tra i provvedimenti del DL ce ne sarebbe uno che attribuisce all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il potere di interrompere la ricezione di servizi online provenienti dall’estero. Inoltre Romani vorrebbe anche introdurre un sistema di notifica via SMS ai genitori, che saranno avvisati quando i figli entrano in siti considerati pericolosi.

Scajola lavora al piano di rilancio del Mezzogiorno

Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, sta lavorando alacremente in questi mesi alla predisposizione di un ampio piano di sviluppo dell’economia delle Regioni meridionali del nostro Paese.

In realtà, la storia d’Italia è piena di progetti analoghi raramente coronati da successo, e proprio per evitare di cadere nei vecchi errori Scajola non ha fretta di concludere il suo lavoro e attende che i tecnici del ministero terminino di definire i dettagli.

Adiconsum contro il monopolio del settore aereo

Adiconsum è da sempre in guerra con le compagnie aeree, per i loro modi di comportarsi e soprattutto per il modo di utilizzare i fondi dei contribuenti.

Secondo Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum, non è possibile che esistano ancora monopoli sul traffico aereo, soprattutto quando ad essere il monopolista è una compagnia low cost, come per esempio RyanAir, che sta sempre guadagnando più spazio in Italia, e che in casi limite come quello di Trapani, ha l’esclusiva sull’aeroporto.

Caso FAPAV – Telecom Italia in Tribunale a Roma

Presso il Tribunale di Roma, il 10 febbraio prossimo, è stata fissata l’udienza sul caso FAPAV – Telecom Italia.

La corte dovrà pronunciarsi sulla richiesta della FAPAV (Federazione Anti Pirateria Audiovisiva), che chiede nei confronti di Telecom italia l’inibizione all’accesso verso i siti internet dove sono presenti file, come video e audio, di prodotti coperti da diritti d’autore o copyright.

Legge Turco-Napolitano 40/98 immigrazione

Alla Legge Bossi-Fini, di cui vi abbiamo parlato pochi giorni fa, si legano molte altre norme della Repubblica, sempre in tema di immigrazione nel nostro paese.

Una delle più importanti è senza dubbio la legge Turco-Napolitano, del 6 marzo 1998, n.40, che ha lo scopo di regolare l’intera e complessa materia dell’immigrazione nel nostro paese, che sia essa clandestina o regolare.

Ddl apprendistato a 15 anni passato alla Camera

L’Aula della Camera ha approvato con 233 voti a favore, 173 contro e 16 astenuti, il disegno di legge sul lavoro collegato alla Finanziaria, che prevede la possibilità per un 15enne di lasciare i banchi di scuola per entrare in azienda con un contratto di apprendistato.

Ora il ddl dovrà tornare al Senato per ricevere l’approvazione definitiva. L’ultimo anno di obbligo scolastico, cioè a partire dai 15 anni di età, potrà essere svolto sotto forma di lavoro come apprendista.

Viene stabilito però che dovrà esserci un’intesa preliminare tra Regioni, ministero del Lavoro e ministero dell’Istruzione, sentite le parti sociali, prima di poter dare il via libera al ragazzo.

Guida al pagamento bollo auto 2010

Questi sono gli ultimi giorni utili per provvedere al pagamento del bollo auto 2010 che scade il primo mese dell’anno.

Essendo il 31 gennaio una domenica, quest’anno il termine slitta al 1 febbraio, e di conseguenza anche il mese prossimo scivolerà di un giorno la data ultima.

Sono rimaste invariate le tariffe rispetto al 2009 ed anche le regole non sono cambiate, tranne qualche piccolo cambiamento per i pagamenti in ritardo ed i veicoli in leasing.

Legge Mammì 223/90 disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato

Dopo aver parlato ieri della Legge Gasparri 112/04, ora trattiamo la Legge Mammì 223/90, “Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato“, che viene sempre indicata come Mammì, dal nome dell’allora ministro delle poste e telecomunicazioni repubblicano Oscar Mammì, primo firmatario della legge stessa.

La Mammì è stata la prima legge organica di sistema che l’ordinamento italiano abbia mai avuto in materia radio televisiva.

Riduzione digital divide in Lombardia

La Regione Lombardia sta lavorando molto per ridurre il digital divide, e proprio in tal senso è stato firmato un importante accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, con lo scopo di diminuire il digital divide in un primo momento e di creare una rete di nuova generazione in un secondo momento.

Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, ha rivelato queste intenzioni della Regione Lombardia al Sole 24 Ore.

Decreto Romani criticato dalla Commissione Europea

Si stanno sollevando moltissime perplessità attorno al cosiddetto Decreto Romani da parte sia della Commissione Europea che di AgCom. Anche gli ISP (Internet Service Provider, i fornitori di Internet), sono molto critici contro questo decreto che va contro i video online e YouTube in particolare.

Il decreto legislativo del viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani non è nato sotto la migliore stella, dopo le prime critiche da parte del Partito Democratico ora giungono anche queste nuove accuse.

Legge Gasparri 112/04 assetto del sistema radiotelevisivo

La Legge Gasparri, che prende chiaramente il nome dal suo responsabile Maurizio Gasparri, è la legge 112 del 2004, dal nome completo di “Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.A., nonché delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione”.

Questa legge è stata molto discussa e criticata, essendo una legge che riforma quasi completamente il sistema radiotelevisivo italiano, rappresentando così la terza legge cosiddetta di sistema, dopo la 103 del 1975 e la legge Mammì.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.