Adiconsum chiede sms con tetto a 10 centesimi

Dopo avervi parlato nei giorni scorsi del tetto di 11 centesimi per sms di Agcom, ora spostiamo l’attenzione su quello che è il pensiero di Adiconsum, il cui compito è ovviamente tutelare quelle persone che magari non masticano tecnologia e che sono quelle che poi alla fine ci perdono più degli altri.

Ad oggi un sms inviato dall’Italia costa 15 centesimi di euro, un prezzo troppo elevato rispetto al limite massimo imposto in Europa di 13 centesimi.

La riforma dell’acqua che va alla Camera

Dopo aver avuto l’ok a proseguire dal Senato, ora il decreto salva-infrazioni comunitarie è all’esame dell’Aula della Camera.

Questo disegno di legge (Ddl Senato – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee) integra un decreto dedicato a varie misure per evitare le infrazioni comunitarie e scadrà il 25 novembre, data entro cui la Camera dovrà decidere sul da farsi.

Nel decreto è presente l’attuazione di una serie di obblighi già giunti in scadenza per il ritardo o il non corretto recepimento della normativa comunitaria nell’ordinamento italiano.

Stupro non giustificato da abbigliamento succinto

Con la sentenza n. 34870/2009 la Terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che il rapporto sessuale senza il pieno consenso della vittima rappresenta sempre reato di stupro.

E’ stata così confermata la condanna ad un uomo di 32 anni di Firenze, che ha obbligato l’ex fidanzata ad avere un rapporto con lui, giustificando il gesto con il fatto che la ragazza portasse un abito succinto.

La Suprema Corte conferma come sia insignificante il fatto di come fosse vestita la ragazza, dal momento che ognuno è libero di vestirsi come meglio crede.

Circolare Brunetta reperibilità dipendenti pubblici

Con la Circolare dell’11 novembre, il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, impartisce opportune indicazioni alle varie amministrazioni pubbliche per quanto riguarda il controllo sulle assenze dei dipendenti per malattia.

Brunetta nell’evidenziare alcuni aspetti si rifà ovviamente al d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre 2009, in modo specifico richiamando l’art. 69, il quale impone due specifiche regole da seguire.

Brunetta sottolinea come ci sia il dovere da parte dell’amministrazione pubblica di effettuare la visita a domicilio del malato anche se l’assenza è di durata di solo un giorno, ovviamente sempre nei limiti delle esigenze funzionali ed organizzative e tenendo anche conto delle necessità di un malato, che potrebbe essere in ospedale ecc…

Offerte appalti pubblici con data inderogabile

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto il ricorso di un’impresa contro la Regione Lazio, stabilendo che i termini indicati nei bandi delle gare pubbliche per la presentazione delle garanzie delle offerte hanno carattere perentorio e non possono essere derogati, pena l’esclusione dalla procedura di gara.

La Regione Lazio aveva affidato i lavori aggiudicando il bando ad una società che era in notevole ritardo sui tempi di presentazione della domanda e da qui è nato il ricorso dell’altra impresa.

Dipendenti pubblici all’estero non devono osservare l’obbligo del monitoraggio

La Circolare 48/E dell’Agenzia delle Entrate ha stabilito che i dipendenti pubblici in servizio all’estero non sono soggetti all’osservanza del cosiddetto obbligo di monitoraggio per quanto riguarda i depositi e i conti correnti in banche straniere per l’accredito dei compensi.

Questa Circolare stabilisce anche che se tali dipendenti rientrano in Italia allora sono tenuti alla dichiarazione.

Viene anche deciso che chi non ha provveduto può sanare il 2008 pagando la cifra di 26 euro.

Mediaset presenta ricorso contro la Sky Key

Mediaset ha presentato ricorso all’Antitrust contro la chiavetta che Sky intende introdurre sul mercato a breve, la cosiddetta Sky Key, che permetterà ai clienti Sky di usufruire dei canali del digitale terrestre usando solamente il decoder della piattaforma satellitare.

Secondo Mediaset la Sky Key andrebbe contro molte normative comunitarie in ambito di tecnologia televisiva e non solo: questa Sky Key sarebbe contraria alla normativa comunitaria e nazionale in materia di concorrenza.

Finanziaria 2010 approda alla Camera

Dopo l’approvazione del Senato, il 13 novembre, del disegno di legge della Finanziaria snella 2010 (Ddl Senato 1790-A), ora approda alla Camera, alla quale spetta l’ultima parola prima della sua effettiva approvazione.

Come vi abbiamo già raccontato nell’articolo di presentazione della nuova Finanziaria 2010, anche quest’anno, così come l’anno scorso, si è optato per una finanziaria semplice, composta da soli tre articoli, il cui contenuto è essenzialmente riconducibile a quello considerato più tipico della legge.

Minacciare di diffondere video hard dell’amante è violenza privata

I giudici della Cassazione hanno stabilito che minacciare l’ex amante di pubblicare o diffondere foto o video hard della relazione conclusa, rappresenta violenza privata.

Viene quindi confermata la condanna ad un uomo della provincia di Caserta, che durante la storia clandestina con una donna, aveva filmato vari rapporti sessuali, e a relazione conclusa aveva minacciato la donna stessa di diffondere tali immagini, se fosse tornata a vivere con il marito.

Poste Italiane possibile accedere agli atti per gli ex-dipendenti

Il Consiglio di Stato, sezione sesta, nella sentenza del 2 ottobre 2009, n. 5987, ha stabilito che anche gli ex-dipendenti di Poste italiane, una volta cessato il rapporto lavorativo, possono accedere agli atti riguardanti l’organizzazione interna della società.

Si torna a parlare quindi del tema dell’applicazione soggettiva del diritto di accesso, che prende in causa la legge n. 241/90, di cui, l’art. 23, da ultimo modificato dalla legge n. 15/2005, dove viene elencato il gruppo di soggetti nei confronti dei quali è possibile esercitare questo diritto di accesso agli atti.

Il palpeggiamento per gioco è violenza sessuale

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Venezia stabilendo in questo modo che il palpeggiamento, anche se per gioco, può essere ritenuto a tutti gli effetti violenza sessuale, se non c’è il consenso della vittima.

La Corte di Appello di Venezia aveva condannato proprio per un caso del genere un quarantenne a 10 mesi di reclusione, reo di aver palpeggiato “per gioco” una barista della città veneta.

La Regione non può decidere su impianti eolici e fotovoltaici

La Legge regionale del Molise n.15 del 21 maggio 2008 è stata ritenuta in gran parte illegittima dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che è stata chiamata a pronunciarsi proprio su questa legge, che stabilisce la presenza di impianti eolici e fotovoltaici sul territorio.

Davanti alla Corte Costituzionale sono stati impugnati gli artt. 2 (comma 1, lettere E, G, H, I, J, K, L, M e N), 3, 4 e 5 della Legge regionale del Molise n.15, e sono state trovate molte anomalie che andavano in conflitto con il Decreto lgs. 387/2003 e con la Legge statale 239/2004, che stabiliva il riordino del settore.

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