Il patto di non belligeranza tra Monti e Bersani contro Berlusconi

 Siamo entrati nel vivo della campagna elettorale, manca poco più di un mese per il tanto sospirato voto del 24-25 febbraio che nella migliore delle ipotesi restituirà un governo all’Italia che per ora resta a galla senza nessuna guida essendo il governo Monti di fatto sfiduciato e dimissionario. L’attuale legge elettorale però obbliga la coalizione vincente a stravincere anche al Senato sopratutto in regioni come Lombardia, Campania e Sicilia, questo potrebbe compromettere la stabilità del nuovo Governo che si andrà a formare.

Elezioni 2013: Monti contro Berlusconi sull’economia internazionale

Il contrasto tra Monti e Berlusconi diventa ogni giorno più aspro. A cinque settimane dalla chiusura della campagna elettorale sembra che già si sia entrati nella fase più calda, cosa che per altro pochi si aspettavano così presto. Fatto sta che il contrasto tra Monti e Berlusconi – ma il premier dimissionario non si lascia sfuggire l’occasione di ironizzare anche sull’operato della Lega (Alleanza Lega – Pdl: elezioni 2013) – sale quotidianamente sia nei toni che nei contenuti. E si aggiunge a Lo Scontro Monti – Pd.

Elezioni 2013: il Ppe vuole Monti

Il Ppe sta con Monti, non con Berlusconi. Le affermazioni sono di Joseph Daul, francese, presidente degli eurodeputati del Pdl che ieri, a margine di una conferenza stampa a Strasburgo ha dichiarato senza possibilità di fraintendimenti che il candidato del Ppe alle elezioni in Italia è Mario Monti (Ecco il simbolo della lista Monti al Senato “Scelta civica con Monti per l’Italia”). E ha ribadito la scarsa fiducia nei confronti del cavaliere annoverando tra le sue colpe la tendenza demagogica e antieuropea nonché il ruolo chiave nel crollo del governo Monti.

Il ministro Cancellieri bocca le liste civetta.

 Su un totale di 219 simboli di liste e movimenti vari, presentati al Viminale, ne sono stati ammessi 169 e 34 sono stati ricusati, ovvero dovrebbero essere sostituiti entro 48 ore, altrimenti c’è il ricorso in cassazione. Mentre i restanti 16 simboli non hanno i requisiti e le dovute documentazioni per essere presentati.

La Francia contro i matrimoni gay

Grande mobilitazione in Francia contro le nozze gay e le adozioni per le coppie omosessuali. In centinaia di migliaia nella giornata di domenica si sono radunati nei pressi della Tour Eiffel per protestare contro la proposta di mariage pour tous sostenuta da Francois Hollande e che verrà discussa all’Assemblea Nazionale entro la fine di gennaio.

Elezioni 2013: Berlusconi premier?

I simboli elettorali sono stati presentati da poche ore e già nascono le prime polemiche. Questa volta non ci riferiamo a irregolarità o inadempimenti burocratici, ma a qualcosa di più concreto. Al momento il nodo principale fonte di discussione non riguarda il premier dimissionario Monti (Ecco il simbolo della lista Monti al Senato “Scelta civica con Monti per l’Italia”), ma è il simbolo del Pdl sulla cui scheda c’è scritto a chiare lettere “Berlusconi presidente”.

Elezioni 2013: il programma di Bersani

Bersani ha annunciato le proprie mosse dei prossimi giorni. Il leader del Pd ha di fatto anticipato l’apertura della prossima campagna elettorale prevista per giovedì indicando alcune delle priorità presenti sulla sua agenda. Non si può parlare di programma dei primi cento giorni come spesso accade in queste occasioni, ma alcuni punti importanti sono comunque emersi.

Crisi. Italiani pessimisti il 2013 non sarà l’anno della ripresa

 Solo il 16% degli italiani, cioè la metà dello scorso anno,  pensa che si uscirà dal tunnel della crisi nel 2013, mentre il restante 84%  la vede nera e non immagina affatto una possibile ripresa, ma tende a pensare ad un possibile peggioramente della situazione socio-economica del Paese. Questo è il quadro che emerge da un sondaggio di Confesercenti-Swg sulle prospettive economiche dell’Italia per l’anno appena iniziato.

A Mali Hollande invia l’esercito francese contro i terroristi islamici

 François Hollande annuncia in una conferenza stampa riunita in poco tempo all’Eliseo, l’inizio della controffensiva francese nei confronti di gruppi terroristici islamici. Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di oggi ha affermato il presidente francese, precisando che questa azione militare rispetta totalmente il contenuto della risoluzione Onu sul Mali e quindi si sta agendo nel rispetto del diritto internazionale.

Luciano Moggi si candida nella lista di Stefania Craxi “Riformisti italiani” per il centrodestra

 Un’altra candidatura a sorpresa arriva tra le fila del centro-destra, Luciano Moggi svela la sua velleità politica candidandosi alla Camera dei Deputati nella lista dei Riformisti italiani creata dalla figlia di Bettino Craxi, Stefania Craxi. L’ex direttore generale della Juventus, l’uomo simbolo di Calciopoli scende in campo e viene candidato come capolista nel Piemonte, e il suo schieramento farà parte della coalizione del centro-destra PDL – Lega.

Elezioni 2013: il manifesto di Confindustria

A meno di due mesi dalle elezioni Confindustria fa sentire la propria voce. Non un nuovo movimento politico, nè un avvicinamento al premier uscente che, di fatto, si sta allontanando da tutti gli schieramenti tanto da immaginare che ci sarà alle Elezioni 2013: Monti contro tutti.  Ma un manifesto programmatico da sottoporre pubblicamente ai movimenti in corsa per le elezioni con una lunga serie di idee, proposte, riforme e progetti. E con la loro copertura finanziaria, forse uno degli elementi più interessanti: vale a dire che per ogni progetto e riforma Confindustria pubblicherà anche quanto costa applicarlo e dove trovare le risorse necessarie.

Elezioni 2013. Il PDL prepara le liste, in Campania c’è Cosentino

 Ancora non sono state ufficializzate le liste del PDL ma già vengono fuori i nomi più illustri che verranno candidati nelle prime posizioni in ogni regione. Fanno discutere alcune candidature scomede al partito sopratutto in termini di immagine ma con i tempi serratissimi non importa più la qualità ma la quantità di voti che si riescono ad imbarcare sopratutto per la corsa al Senato, dove l’obiettivo diventa a questo punto il “pareggio”, come accadde nel 2006 con il governo Prodi che vinse a palazzo Madama per pochi voti e quindi ottenne pochissimi seggi utili per governare in maniera stabile.

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