Federalismo, compartecipazione dei Comuni all’Irpef

Nella bozza di nuovo decreto sul fisco municipale scritta dal ministro Roberto Calderoli sono presenti voci come tassa di soggiorno, compartecipazione dei Comuni all’Irpef al 2% e fondo per le famiglie con figli a carico.

Questa bozza prevede che possa essere stabilita una tassa di soggiorno tra 0,5 e 5 euro a notte in base alla classificazione della struttura in questione, secondo criteri di gradualità, con il relativo gettito che è destinato a finanziare interventi in materia di turismo.

Incentivi rinnovabili, è polemica

Alcune delle più importanti associazioni ambientaliste, come Greenpeace, Legambiente e Wwf, insieme a tre delle più importanti organizzazioni del settore delle rinnovabili, cioè Fondazione sviluppo sostenibile, Kyoto Club e Ises Italia, denunciano che la proposta di decreto che vuole riorganizzare il sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili rischia di bloccare lo sviluppo del settore in Italia.

Tutte queste associazioni propongono invece miglioramenti al decreto, in modo da poter dare stabilità al mercato delle fonti rinnovabili e raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Europa per il 2020.

Caso Ruby, esame atti rinviato al 25 gennaio

La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha preso la decisione di rinviare l’esame degli atti sul cosiddetto caso Ruby al 25 gennaio alle ore 14.

Gli atti in questione richiedono di poter perquisire gli uffici del contabile del premier, Giuseppe Spinelli, mentre a chiedere il rinvio dell’esame è stato il relatore del provvedimento, Antonio Leone (Pdl).

Avvenire chiede chiarezza sul caso Ruby

Avvenire, il giornale dei vescovi, tratta il caso Ruby che sta coinvolgendo Berlusconi in questi giorni, e lo fa chiedendo sobrietà da parte di chi opera nel pubblico, e chiedendo alle parti interessate di fare chiarezza quanto prima.

Il direttore Marco Tarquinio, in un editoriale in prima pagina del quotidiano, scrive che anche solo l’idea che un uomo che governa uno Stato sia implicato in storie di prostituzione e soprattutto di prostituzione minorile ferisce e sconvolge.

Berlusconi a Napolitano: “Vogliono eliminarmi con violenza”

Ieri Silvio Berlusconi ha voluto chiamare telefonicamente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, evidentemente preoccupato per quanto sta accadendo in merito al famoso caso Ruby.

Il premier ha confermato ancora una volta, direttamente a Napolitano, che è completamente estraneo a quanto scrivono i giornali e quanto sostengono i media, oltre che da quanto riportato sugli atti della Procura di Milano. Berlusconi ha ribadito ancora una volta di sentirsi al centro di un guerra politica con lui come bersaglio.

Bersani sul terzo polo

Pier Luigi Bersani conferma che prosegue sulle posizioni approvate dalla larga maggioranza del partito, dopo che la Direzione del Pd ha fatto passare la linea del leader del partito, con la relazione del segretario che è stata votata con 127 sì e 2 no.

Come dichiarato da Bersani si è parlato di cose serie, della situazione attuale dell’Italia, ma secondo quanto detto dal leader del Pd, ad oggi un cittadino non saprebbe dove leggere di questo, ha dichiarato.

Caso Ruby oggi atti alla Camera

Oggi ci sarà l’apertura del plico inviato venerdì scorso alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che contiene gli atti relativi all’indagine Berlusconi-Ruby.

Nel plico non è presente solo il decreto che chiede il via libera per perquisire l’ufficio di Giuseppe Spinelli, il braccio destro del premier, ma ci sono anche le fonti di prova che secondo quanto sostiene l’accusa, proverebbero appunto che Berlusconi non ha solo commesso il reato di concussione ma anche quello di prostituzione minorile per presunti atti sessuali con Ruby.

Legittimo impedimento bocciato parzialmente

La legge sul legittimo impedimento è stata bocciata parzialmente dalla Consulta. La decisione è arrivata dopo una lunga camera di consiglio, comunque la valutazione sarebbe stata presa a larga maggioranza, con 12 voti favorevoli alla parziale bocciatura sui 15 giudici presenti.

Dopo più di cinque ore di discussione i giudici hanno dato la sentenza verso le 16.30 di ieri pomeriggio, stravolgendo la legge di base che era stata creta dagli avvocati di Silvio Berlusconi.

Patente AM unica dal 2013 per ciclomotori e microcar

Dal 2013 ci sarà la nuova patente AM, che permetterà di guidare ciclomotori e microcar, ed inoltre sarà compito del nostro medico informare il ministero dei Trasporti se soffriamo di qualche patologia invalidante per guidare.

A partire dal 1 gennaio 2013, ci sarà un’unica patente, chiamata AM, che permetterà di guidare ciclomotori a due ruote, ciclomotori a tre ruote e microcar con con cilindrata inferiore ai 50 cc.

Legittimo impedimento oggi il verdetto

Qualunque sarà il pronunciamento della Consulta sul legittimo impedimento, questo non influenzerà il futuro del governo, ha detto Berlusconi a poche ore dal verdetto dei 15 giudici riuniti.

Tuttavia sono molti a pensare il contrario, cioè che una bocciatura della legge possa avere un ruolo importante per l’esecutivo, addirittura portando di nuovo alle elezioni.

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